Il giorno di Spatuzza

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“In questo momento l’agenda politica italiana ruota intorno a Gaspare Spatuzza, il collaboratore di giustizia che oggi
dovrà testimoniare di fronte ai giudici della corte d’appello di Palermo, riuniti a Torino per ragioni di sicurezza, nell’ambito del processo d’appello al senatore Marcello Dell’Utri, condannato in primo grado a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa”. Secondo Le Monde, “le parole di Spatuzza potrebbero gettare nuove ombre sul presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Secondo il collaboratore di giustizia, infatti, Berlusconi e Dell’Utri sono stati, fin dagli anni ottanta, interlocutori politici ed economici dei fratelli Graviano, noti boss di Cosa Nostra. “Barack Obama chiede e Silvio Berlusconi esegue”, titola l’argentino Página 12. “Subito dopo l’annuncio del presidente statunitense dell’invio di altri 30mila soldati in Afghanistan e la sua richiesta agli alleati della coalizione della Nato Isaf di un maggiore sforzo militare, il governo di Silvio Berlusconi ha infatti annunciato di essere disposto a rafforzare la sua presenza militare. L’Italia, che con i suoi 2.800 soldati è uno dei paesi della coalizione maggiormente impegnati, manderà altri mille militari. Nel frattempo il ministro degli esteri Franco Frattini ha fissato per la fine del 2013 il limite massimo per il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan”.

Fonte: http://www.internazionale.it/home/?p=11568

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