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Fu il colonnello Costante De Simone a citare le “scie stratosferiche” durante il programma Voyager, trasmesso dalla R.A.I. Come tutti i negazionisti del fenomeno “scie chimiche”, egli cadde in una clamorosa contraddizione: mostrando immagini, registrate dal satellite di regioni equatoriali e tropicali, in cui erano visibili delle lunghissime chemtrails, il militare, con malcelato disagio, cercò di spacciarle appunto per fantomatiche “scie stratosferiche”.

Che cos’è la stratosfera? E’ una zona dell’atmosfera che alle medie latitudini ha inizio intorno ai 15 km di altitudine (8 km ai poli e 20 all’equatore) e termina con un sottile strato (stratopausa) a caratteristiche costanti verso i 50 km. La stratosfera è caratterizzata da un progressivo aumento della temperatura e da bassissima umidità.

Boeing 767 in volo ufficiale. Nessuna scia.La stratosfera è contraddistinta da un gradiente termico verticale positivo e molto piccolo [1], cioè in essa la temperatura aumenta leggermente con la quota, al contrario di quanto accade nello strato sottostante. Questo aumento di temperatura con la quota è dovuto alla dissociazione delle molecole di ozono presenti nella stratosfera. L’ozono è un gas (forma allotropica dell’ossigeno) le cui molecole sono formate da tre atomi di ossigeno: quando i raggi ultravioletti emessi dal Sole urtano contro le molecole di ozono, i tre atomi che compongono queste molecole si scindono. Il processo ha due effetti: la produzione di calore, tanto più grande quanto maggiori sono le dissociazioni, e l’arresto dei raggi ultravioletti che sono dannosi per gli organismi viventi. L’emanazione di calore, in seguito alla dissociazione dell’ozono, ha l’effetto di riscaldare l’atmosfera circostante, per cui nella stratosfera la temperatura cresce con la quota.

Ci domandiamo, in primo luogo, quali siano gli aerei civili (passeggeri e commerciali) che incrociano abitualmente ad altitudini pari, in media ai 15.000 metri, visto che le quote di volo si aggirano, fatte salve le variabili meteorologiche e considerati altri parametri legati alle rotte nazionali, continentali ed intercontinentali, tra gli 8.840 (29.000 piedi) metri e gli 11.800 metri (39.000 piedi). Bisogna anche chiedersi come sia possibile che dei vettori che volano nella stratosfera possano generare copiose e per giunta durature scie, dal momento che nella regione stratosferica i valori termici e di umidità NON sono per nulla idonei alla formazione né di scie di condensa né tanto meno ad una loro eventuale persistenza.

Tutto ciò significa che le scie di condensazione stratosferiche esibite ed “illustrate” da De Simone sono una plateale falsità, una palese mistificazione, un vero non-senso scientifico. [2]

L’analisi del fattore termico poi dimostra ancora una volta che le scie che si scorgono sopra le aree abitate non sono formate da vapore acqueo. Infatti, come è testimoniato da numerose foto e da parecchi video, i velivoli chimici sovente iniziano ad irrorare, non appena cominciano il sorvolo di un centro urbano, poiché il bersaglio principale dello spargimento di veleni è la popolazione. Ricordiamo che nelle città la temperatura è quasi sempre più alta di quella rilevabile nelle zone circostanti, anche d’inverno: infatti le ampie superfici di cemento e di asfalto, tipiche di metropoli e di altre plaghe antropizzate, sprigionano calore, riducendo notevolmente l’escursione termica tra il giorno e la notte. Se veramente si trattasse di contrails, per quale motivo esse si formerebbero quando il velivolo attraversa una zona atmosferica (quella soprastante i centri urbani) notoriamente più calda rispetto alle regioni adiacenti? Semmai dovrebbe succedere il contrario: eppure scorgiamo aerei che, provenendo dal mare o da aree non densamente popolate, cominciano a rilasciare scie, non appena penetrano nello spazio sopra la città. E’ evidente che sono usati appositi dispositivi erogatori per eseguire le irrorazioni chimico-biologiche a comando.

[1] Il gradiente termico verticale è il valore con cui cambia la temperatura dell’aria al variare della quota. In atmosfera standard, equivale a circa 6,5° Celsius ogni 1.000 metri, anche se, a causa di vari fenomeni, il gradiente può discostarsi da questo valore.

[2] Diverso è il discorso circa le scie chimiche in stratosfera su cui si sofferma il Dottor Michael Castle nell’articolo La metodica distruzione della Terra, 2009.

Fonti:

M. Castle, La metodica distruzione della Terra, 2009
Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. gradiente termico, stratosfera

Fonte: http://www.tankerenemy.com/2009/07/scie-di-condensazione-stratosferiche.html

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