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I calcoli renali sono accumuli anormali di sali minerali che si formano nei reni ma che possono depositarsi in qualsiasi punto del tratto urinario. Possono essere piccoli come sabbia o ghiaia o arrivare alle dimensioni di un uovo di uccello. Vengono spesso rimossi chirurgicamente, ma possono riapparire se non c’è un miglioramento dell’alimentazione. I calcoli sono composti principalmente di fosfato o di ossalato di calcio. Si formano più rapidamente nell’urina che è alcalina invece che acida.
I sintomi dei calcoli renali sono dolori che partono dalla metà della schiena e che si irradiano intorno all’addome verso i genitali, aumento della minzione che può contenere sangue o pus, oppure nausea e vomito. L’irritazione dovuta al calcolo può provocare infezioni alle vie urinarie causando febbre, brividi e malessere generalizzato.
La formazione di calcoli può essere dovuta ad iperattività della ghiandola paratiroide, che causa un livello elevato di calcio nel sangue. Altri fattori che aumentano il rischio di formazione di calcoli sono la disidratazione, i periodi di riposo a letto prolungati e le infezioni.

I calcoli possono anche essere causati da una carenza di sostanze nutritive. La carenza di magnesio porta ad un aumento dell’alcalinità delle urine che favorisce la formazione di calcoli di fosfato di calcio. La carenza di vitamina B6 aumenta in misura notevole la quantità di acido ossalico contenuta nelle urine e favorisce anche l’aumento dell’alcalinità provocando la formazione di calcoli di ossalato di calcio. Solo il 2% dell’acido ossalico assunto con la dieta viene assorbito e in seguito eliminato. La maggior parte di questa sostanza viene fabbricata all’interno del corpo a partire da un aminoacido utilizzato male, la glicina. La causa di questa cattiva utilizzazione è una carenza di vitamina B6.
I fattori che determinano le perdite organiche di calcio (che quando non viene mantenuto in soluzione si trasforma in calcoli) sono la carenza di vitamina D, necessaria per l’assorbimento del calcio, lo stress che estrae i minerali dalle ossa favorendo l’escrezione del calcio, e una dieta a basso contenuto di proteine, necessarie per la produzione dell’albumina essenziale per la ritenzione di calcio.
Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. La vitamina B6 e il magnesio prevengono la formazione di nuovi calcoli. Per un assorbimento ottimale della vitamina B6 sono necessarie quantità adeguate di magnesio e vitamina B2. L’assunzione quotidiana di sodio non deve superare i 2500 mg. La dose quotidiana di proteine va dai 65 ai 70 g mentre quella di calcio non deve essere inferiore ai 650-800 mg al giorno. Se avete già avuto dei calcoli o se ci sono altri casi in famiglia, evitate gli alimenti che contengono alte quantità di L-cistina. L’uso eccessivo di alcuni antiacidi può causare calcoli renali.

Una dieta che contiene quantità insufficienti di potassio (frequente nelle diete ad alto contenuto di carboidrati raffinati), troppo sale e poca frutta e verdure, rende le urine troppo alcaline, impedendo ai minerali di restare in soluzione con il conseguente deposito in forma di calcoli. Un consumo eccessivo di zuccheri raffinati causa il passaggio di una quantità eccessiva di calcio nelle urine.
Si raccomanda di bere almeno un litro di acqua al giorno. Le proteine animali dovrebbero essere diminuite (gli uomini che consumano grandi quantità di proteine animali sono due volte più predisposti alla formazione di calcoli) e bisognerebbe invece aumentare il consumo di verdure, di tutti i cereali integrali e i legumi.
I risultati di alcuni studi recenti hanno mostrato che gli alimenti ricchi di calcio sono sorprendentemente positivi per chi soffre di calcoli. Si pensa che il calcio si combini con gli ossalati nell’intestino, impedendo loro l’ingresso nel flusso sanguigno. Sono consigliate tre porzioni al giorno di questi alimenti.
Poiché solo una piccola percentuale dell’acido ossalico organico proviene veramente da alimenti che contengono acido ossalico (i calcoli si formano anche con una dieta priva di acido ossalico) questi alimenti non devono obbligatoriamente essere evitati, ma solo consumati meno spesso. Ricordiamo che gli alimenti ricchi di ossalati sono rabarbaro, sedano, fagioli arrosto, spinaci, peperoni verdi, prezzemolo, arachidi, cioccolato, uva, zucca, bietole, fragole, uva spina, mirtilli e tè.

Gli alimenti ricchi di vitamina A mantengono sano il rivestimento delle vie urinarie. Le persone carenti di vitamina A sono più predisposte alla formazione di calcoli, bisognerebbe quindi includere nella dieta quantità adeguate di questa vitamina. Per condire le insalate è consigliato l’uso di due cucchiai di olio di oliva. Gli alimenti ricchi di magnesio sono il pane e i cereali integrali, le verdure a foglia verde scuro, il pesce, le noci, i fagioli di soia e i legumi come fagioli e piselli.
Qualche volta i calcoli sono composti di acido urico (la dieta raccomandata per la gotta può essere utile) o di cisteina, un aminoacido. L’assunzione di agrumi e di verdure crea un’urina alcalina che tiene in soluzione l’acido urico e la cistina. Le persone con calcoli di cistina dovrebbero limitare le proteine a 70g al giorno. Le bevande da evitare sono le bibite molto zuccherate, le bevande agli agrumi e la cioccolata calda. L’anguria ha un effetto purificante e diuretico. Si consiglia di bere acqua distillata; il succo di mortella (cranberry) mantiene l’urina acida.
Le erbe e gli altri ingredienti naturali che possono dare effetti positivi sono il prezzemolo, la diosma, l’aloe vera (riduce le dimensioni dei calcoli), la bardana, la verga d’oro, il ginkgo biloba, l’alga kombu, la collinsonia canadese e l’eupatorium purpureum. L’esercizio favorisce il movimento del calcio verso le ossa ed è quindi positivo (vedi Esercizio aerobico nella Parte II).

SOSTANZE NUTRITIVE CHE POSSONO ESSERE EFFICACI NELLA CURA DEI CALCOLI RENALI:

Organi Sostanza Quantità*
ReniVitamina A50.000 UI al dì
Vitamina B2
Vitamina B650 mg 3 volte al dì
Vitamina C3000 mg nel corso della giornata
Vitamina D
Vitamina E
Magnesio (ossido di)250-500 mg al dì
Calcio650-800 mg al dì
Potassio
Sodionon oltre i 2500 mg al dì (in quantità limitate)
Acqua1 litro al dì
ProteineAminoacidi in forma libera; 65-70 mg al dì
Enzimi proteoliticiTra i pasti
Non si intende far utilizzare le nozioni contenute in queste pagine per scopi diagnostici o prescrittivi.
Per qualsiasi trattamento o diagnosi di malattia, rivolgetevi ad un medico competente.

Le informazioni sono tratte da “Almanacco della Nutrizione”
di Gayla J. Kirschmann e John D. Kirshmann
edito da
Alfa Omega Editrice
Via San Damaso,23 – 00165 Roma
Tel. (06) 630398 Fax 632196

Fonte: http://www.laleva.cc/almanacco/reni.html

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