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UFO FILES/ARCHIVI BRITANNICI RESI PUBBLICI il 17 AGOSTO 2009

Aperti gli ultimi files top secret della Difesa Britannica. Si tratta
di migliaia di casi certificati in atti governativi che vanno dai
primi del ‘900 fino ai giorni nostri.

Tra i vari casi:

1) 1916 – Una circolare dell’Intelligence diramata ai comandi delle
forze armate inglesi che avvisa di numerosissine segnalazioni avvenute
dall’inizio della guerra riguardo a luci inspiegabili, potenti
bagliori, luci sui campi sul suolo inglese. L’indagine
dell’Intelligence riferisce che viene esclusa categoricamente
l’origine nemica di tali luci.

I casi di avvistamenti di piloti e equipaggio della Raf simili a
quelli qui sotto riferiti sono centinaia e fanno parte del faldone AIR
2/5070 conservato a Kew Gardens
2) 1940 – uno squadrone di bombardieri della raf vicino alle coste
della danimarca viene affiancato da un APPARECCHIO che gli punta delle
luci potentissime con effetto accecante. I piloti ordinano di
mitragliare le luci ma l’apparecchio scompare nel nulla.

3) 1940 – Un velivolo inglese che nei pressi di Wesermunde viene
sfiorato da due APPARECCHI con luci potentissime che lo seguono per 5
MINUTI senza attaccarlo. Dopo una virata di 30° i due APPARECCHI
svaniscono.

4) 1940 – Un comandante della RAF riferisce che il suo squadrone è
stato intercettato da 23 APPARECCHI NON IDENTIFICATI

5) 1940 – Il ministro dell’Arenonautica britannica prepara un
documento riservato in cui riferisce le numerosissime segnalazioni dei
piloti Raf che parlano tra gli altri di strane luci a forma di cono
rosse, gialle, arancioni, blu, verdi che restano un mistero.

6) 1940 – Un nuovo rapporto di 20 pagine del ministro
dell’Arenonautica riferisce che gli aerei inglesi vengono seguiti
anche per mezz’ora da questi APPARECCHI non identificati lungo il
canale della manica fin in territorio britannico senza attaccarci mai.

7) Il comando inglese contatta uno scienziato, sir Henry Tizard che
sta lavorando al progetto del primo radar. Lo scienziato consiglia le
forze armate di interrogare i piloti tedeschi fatti prigionieri per
chiedere loro se hanno avuto simili esperienze. I piloti della
Lutwaffe confermano gli stessi avvistamenti di quelli della Raf.

8) 1946 – Sui cieli della Scandinavia vengono registrati 77
avvistamenti di OGGETTI VOLANTi. L’intelligence britannica vuole
capire e manda a Stoccolma due agenti segreti. Dai loro rapporti si
evince che i VELIVOLI avvistati sono spesso a forma di SIGARO, alcuni
rumorosi e altri silenziosi. Si parla di palle di fuoco che
schiantandosi a terra non producono alcun suono. Gli agenti inglesi e
quelli svedesi fanno un indagine sui luoghi di atterraggio dei
VELIVOLI. In un documento classificato SEGRETISSIMO si apprende che
gli scienziati hanno raccolto sul terreno MATERIALE COMBUSTIBILE
POROSO GIALLO NON PIU’ GRANDE DI UN UOVO, MATERIALE CARBONIFERO POROSO
NERO, CENERE GRIGIA POROSA E PIETRE DAL COLORE MOLTO SCURO. Dopo
qualche mese gli scienziati si arrendono del tutto incapaci di capire
di cosa si tratti.

9) 1950 – Il governo inglese affida a Tizard (quello del radar) un
progetto di investigazione sugli UFO. Lo scienziato analizza tutti i
RAPPORTI arrivati da fonte militare e civile. Sulla base di quei
rapporti lo stesso CHURCHILL chiede ai suoi generali: COSA E’ QUESTA
STORIA DEI DISCHI VOLANTI? CHE COSA SIGNIFICA? QUAL E’ LA VERITA’?

Tutto il materiale dei DOSSIER SEGRETI, si parla DI MIGLIAIA DI CASI
E’ SUPPORTATO DA FOTO, DOCUMENTI, DISEGNI DEI VELIVOLI EXTRATERRESTRI
è stato raccolto nel LIBRO: THE UFO FILES di DAVID CLARKE che uscirà
mercoledi 9 settembre in GRAN BRETAGNA.

UFO: ORMAI SENZA SEGRETI
Gli inglesi rendono disponibili gli archivi del loro Ministero della
Difesa. Intanto Borghezio…
Si saprà tutto degli alieni o presunti tali. Da qualche giorno,
infatti, le autorità britanniche hanno deciso di rendere pubblici (in
realtà soltanto una parte) denunce, rapporti, indagini riguardanti gli
Ufo, argomento assai caro agli inglesi (e tutto sommato anche agli
italiani).

Il Ministero della Difesa di Sua maestà la Regina, ha reso note le
coordinate di un sito che chiunque può visitare per avere informazioni
relative a “strane apparizioni”, “oggetti incandescenti”, “veicoli
misteriosi”.
Nell’archivio si possono visionare più di 800 documenti relativi
all’avvistamento di Ufo nel periodo compreso fra il gennaio 1980 e
l’agosto 1996. In uno, per esempio, viene direttamente coinvolta la
Thatcher, in seguito all’allarme lanciato dal ministro della Difesa
Michael Heseltine, convinto che gli alieni avessero bucato la difesa
aerea.
In realtà non accadde nulla di tutto ciò. L’insolita luminosità del
cielo osservata dal politico britannico fu semplicemente la
conseguenza di una navicella sovietica che rientrava da una missione.

“L’esperienza di Heseltine”, in ogni caso, serve a far capire che
quando si parla di Ufo la “bufala” è sempre dietro l’angolo. In
particolare, gli specialisti – del governo e non – fanno notare che in
questo campo sono molte le persone che finiscono col credere più alla
propria immaginazione che a quello che realmente sta succedendo.

A riprova di ciò basta ricordare che il picco di avvistamenti di Ufo
in Inghilterra – e in tutta Europa – coincise, guarda caso, con il via
della serie televisiva “X-Files” e l’uscita nella sale del film
“Independence day”.

Sull’argomento interviene anche Margherita Hack – nota astrofisica
italiana – dicendo che gli Ufo, in realtà, sono solo il frutto della
nostra fantasia: “Chi vive su altri pianeti non può venire a
visitarci” – dice la studiosa.
Secondo la Hack le distanze interplanetarie sono eccessive per
consentire contatti “fisici” tra terrestri e alieni. Peraltro la
velocità della luce è invalicabile. Questo, però, non significa che in
qualche angolo remoto dell’universo non ci siano altre specie evolute
come la nostra: “Sicuramente noi terrestri non siamo l’unica civiltà
presente nel cosmo” – puntualizza l’astrofisica.

L’unica chance che abbiamo di comunicare con gli extraterrestri, al
momento, resta quindi quella dell’utilizzo di segnali radio. È ciò che
sta facendo dal 1996 il SETI (acronimo di Search for Extra-Terrestrial
Intelligence), ma invano.

In Italia – sugli “Unidentified Flying Object” – ‘interviene’ infine
anche Mario Borghezio, deputato europeo della Lega, che lancia la
proposta di una commissione di inchiesta della Ue sugli Ufo. “Chiederò
in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto
sugli avvistamenti Ufo” – dice l’europarlamentare – “e mi adopererò
affinché coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la
stessa cosa”.

Secondo Borghezio è in atto una “volontà politica (guidata da Stati
Uniti e Russia) tesa ad oscurare gli avvistamenti di dischi volanti”.

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[20/08/2009]
Londra e i segreti sugli Ufo

Gli Archivi Nazionali britannici hanno diffuso ieri parte della
documentazione, contenente denunce, rapporti, indagini e testimonianze
riguardanti gli Ufo, ricevuta dal ministero della Difesa. Il materiale
riguarda i presunti avvistamenti avvenuti in diversi punti del Regno
Unito tra il 1980 e il 1996, periodo durante il quale l’attività nei
cieli sembra essere stata piuttosto intensa.

Le autorità britanniche hanno sempre trattato le questioni inerenti
gli “incontri ravvicinati del terzo tipo” con molta serietà. A tal
proposito il quotidiano Il Corriere della Sera ricorda quanto accaduto
nella foresta di Rendlesham la mattina del 27 dicembre 1980. Quel
giorno due guardie della base aerea di Woodbridge, nel Suffolk, videro
“bagliori inusuali” dietro la recinzione posteriore e chiesero
l’autorizzazione per compiere una perlustrazione. Le due guardie
scoprirono un “oggetto incandescente, approssimativamente di due metri
per tre” che “illuminava la foresta”. Quando provarono ad avvicinarsi
il misterioso oggetto “manovrò tra gli alberi e scomparve”.

All’avvistamento seguì un rapporto spedito anche al governo
britannico, datato 13 gennaio 1981, nel quale il colonnello
statunitense Charles Halt menzionò altri particolari. Si scoprì quindi
che l’area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che la notte
successiva era ricomparsa una “luce rossa pulsante” allontanatasi poi
nel cielo.

Del fatto cominciò subito ad occuparsi il ministero della Difesa.
Secondo il segretario della Difesa, il ministro Michael Heseltine, si
trattò di fantasie, ma il capo delle forze armate, Lord Hill-Norton,
disse che ignorare gli avvistamenti poteva essere un un passo falso.

Che si tratti di suggestioni o meno, negli Archivi Nazionali
britannici si trovano ora oltre quindici anni di indagini portate
avanti dal ministero della Difesa.

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[18/08/2008]
Enigmi Le autorità britanniche hanno sempre trattato gli avvistamenti
con grande serietà
Alieni, dischi volanti e luci sospette Londra svela i suoi segreti
sugli Ufo
Negli Archivi Nazionali oltre quindici anni di indagini della Difesa
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

Il disegno realizzato dal presunto testimone di un avvistamento
diffuso ieri dagli Archivi Nazionali britannici (Afp)
LONDRA — Rossi, blu, gialli. E ovali, triangolari, panciuti, sottili,
acuminati. Nei cieli inglesi il traffico di Ufo, negli anni Ottanta e
Novanta, era da esodo estivo. Allucinazioni? O gli alieni giocavano a
nascondino? Il ministero della Difesa britannico ha una sezione che si
occupa di dischi volanti o cose del genere. E conserva tonnellate di
denunce, rapporti, indagini (persino della mitica Royal Air Force, la
Raf) su incontri ravvicinati del terzo tipo avvenuti qua e là nel
Regno Unito, fra il 1980 e il 1996. Una bella parte di questo «tesoro»
ieri è stata liberata dal segreto e regalata agli Archivi Nazionali.
Tutto si può dire ma su un particolare non c’è da discutere: Londra ha
sempre preso la questione molto sul serio. A cominciare dal cosiddetto
incidente nella foresta di Rendlesham. La mattina del 27 dicembre 1980
due guardie della base aerea di Woodbridge nel Suffolk, all’epoca
usata dagli americani, videro «bagliori inusuali» al di là della
recinzione posteriore. Chiesero l’autorizzazione per compiere una
perlustrazione e scoprirono un «oggetto incandescente,
approssimativamente di due metri per tre» che «illuminava la foresta»..
Provarono ad avvicinarsi ma il misterioso oggetto «manovrò tra gli
alberi e scomparve».

Nel suo rapporto del 13 gennaio 1981, spedito anche al governo
britannico, il colonnello statunitense Charles Halt indicò altri
particolari: che l’area era stata contaminata da raggi beta-gamma; che
la notte successiva era ricomparsa una «luce rossa pulsante» e si era
allontanata nel cielo. A Londra il ministero della Difesa si occupò
della storia con il massimo della serietà. Ma non ne venne a capo:
fantasie o alieni? I bagliori della foresta nel Suffolk diventarono un
caso nazionale che, si sa ora, entrò nella stanze del governo di
Margaret Thatcher. Il segretario della Difesa, ovvero il ministro
Michael Heseltine, optò per la prima ipotesi (fantasie). Ma Lord Hill-
Norton, capo delle forze armate lo ammonì per iscritto il primo maggio
del 1985: «Ignorare gli avvistamenti può essere un banana skin (un
passo falso)». Lui ci credeva. Ed era pure in buona compagnia. Di
piloti Raf colpiti da sindrome da Ufo ve ne erano parecchi.
Addirittura, qualche tempo dopo, il 31 marzo 1993, sir Anthony
Bagnall, numero due del comando aereo, trovò sulla scrivania un
memorandum: dalle parti della base Raf di Wolverhampton, la «difesa
aerea britannica» era stata bucata da almeno una trentina di «oggetti
luminosi» non identificati. La verità scientifica era questa: quei
bagliori erano i riflessi del razzo russo che aveva portato in orbita
il satellite Cosmos. Non si comprese invece che cosa fossero stati i
puntini intercettati nei cieli del Belgio e inseguiti, inutilmente,
dagli F-16 dell’aeronautica militare di Bruxelles (come spiegò il
generale Wilfried de Brouwer ai colleghi di Londra). Gli alieni ci
osservano? Tutto può essere. Ma dagli archivi escono due certezze. La
prima: nel 1993 i londinesi furono abbagliati da un dirigibile.
Pensarono che fossero arrivati gli Ufo, era invece la pubblicità di
una macchina. La seconda: nel 1996 gli avvistamenti si moltiplicarono.
Traffico intenso nel cielo. Ma, guarda caso, era appena cominciata la
serie televisiva «X-Files» e nei cinema era sbarcata la pellicola
«Independence day». Che fosse suggestione?

[18/08/2009]

Il ministero della Difesa britannico (MoD) in collaborazione con gli
Archivi Nazionali di Londra ha reso pubblici, per un mese, su questo
sito, migliaia di documenti che riportano oltre 800 avvistamenti di
Ufo tra il 1993 e il 1996 nel Regno Unito. Il dossier contiene più di
4000 pagine con materiale precedente al 1981 e comprende
interrogazioni parlamentari, numerosi rapporti di polizia che
testimoniano tentativi di rapimento, corrispondenza riservata tra il
governo e i funzionari del MoD. Tra gli episodi segnalati incontri con
alieni dalla testa a forma di limone, o con oggetti volanti gialli
verdi e rossi avvenuti durante il festival di Glastonbury o con
astronavi a forma di piatto capovolto in un remoto paesino dello
Staffordshire.

David Clarke, l’esperto di Ufo professore di giornalismo alla
Sheffield Hallam University e consulente degli Archivi Nazionali
britannici che ha analizzato i files ha scoperto che vi è una certa
connessione tra il numero degli avvistamenti registrati e la
filmografia con tema alieno.
Nel 1996, anno della serie tv X-Files e del successo al botteghino del
kolossal “Independence Day”, sono stati segnalati ben 609 oggetti non
identificati, mentre nel 1995 gli incidenti registrati erano stati
solo 109.
Tra i file pubblicati anche le migliaia di segnalazioni di cittadini
londinesi registrate dalla polizia tra il 1993 e il 1994.

Il MoD scoprì che erano dovute al lancio della Ford Mondeo
pubblicizzato su su un pallone aerostatico che volava nei cieli della
città.

Fonte: http://www.nntp.it/discussioni-ufo/2069385-ufo-files-archivi-britannici-resi-pubblici-il-17-agosto-2009-a.html

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