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Il blog si è mobilitato contro la cementificazione della Liguria voluta dall’asse delle betoniere ligure PDL-PDmenoelle, in cui spicca il pidino Mario Tullo. Grazie a voi sono stati cancellati gli emendamenti più vergognosi che prevedevano un incremento del 60% delle cubature. Resta però una legge vergognosa con porcate immobiliari come l’allargamento delle case nei parchi e l’inclusione nell’ingrandimento anche delle case condonate.
Non molliamo!
Mandiamo una e-mail a Claudio Burlando, Sandro Biasotti, il suo avversario alle prossime elezioni, Luigi Cola – il deputato del Pd recordman degli emendamenti, Nicola Abbundo – l’imprenditore immobiliare del Pdl che si batte per il piano.

Caro Grillo,
a volte bisogna avere ancora fiducia. Speranza. Dopo gli articoli dei giornali, dopo la mobilitazione di questo blog e le centinaia di mail arrivate alla Regione Liguria, forse il muro è stato abbattuto. Il piano casa voluto dal centrosinistra – e appoggiato dal Pdl – che rischiava di dare il via libera alla definitiva cementificazione della Liguria sembra scricchiolare. La maggioranza ha deciso di non presentare gli emendamenti più vergognosi, quelli che prevedevano aumenti delle cubature fino al 60 per cento e che includevano anche gli immobili industriali, artigianali e agricoli. Insomma, il piano è meno devastante, anche se rimane una sberla in faccia all’ambiente: resta la possibilità di ingrandire le case nei parchi dell’Entroterra (e quello di Monte Marcello) e rischia di essere inclusa nel “premio” anche una parte degli immobili condonati.
E restano altri nodi da sciogliere: Roberto Della Seta, Debora Serracchiani e Pippo Civati (esponenti del Pd cui va riconosciuto il merito di essersi schierati per l’ambiente) hanno lanciato accuse pesanti. “Questo è il peggior piano casa d’Italia. Nel Pd c’è una lobby del cemento“, ha denunciato Della Seta. “Abbiamo superato a destra Berlusconi“, accusano i Verdi. Ma dal Pd ligure non è arrivata una parola di smentita. Anzi, Mario Tullo, segretario regionale uscente del Pd regionale, ha risposto: “Si facciano i fatti loro“.
Ma il momento della verità sarà domani, 28 ottobre: la Regione Liguria voterà la versione definitiva del piano casa. E c’è chi teme un’imboscata, una manovra sottobanco per salvare il cemento: gli emendamenti degli amici del mattone potrebbero essere presentati dal centrodestra e votati da una fronda del Pd. Così il piano della vergogna sarebbe lo stesso approvato.
Per questo vi chiediamo di seguirci ancora. Di puntare gli occhi domani su quello che succede a Genova. Non lasciate sola la Liguria.
Marco Preve, Ferruccio Sansa, giornalisti e autori del libro: “Il partito del cemento“.

Post precedente: “Italiani più fessi che furbi

Fonte: http://beppegrillo.it/

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