LO STRANO CASO DI OTTO WARBURG: IL NOBEL CHE SCOPRI’ LA CAUSA DEL CANCRO

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La causa del cancro potrebbe essere stata scoperta più di cinquant’anni fa. Un enorme corpo di conoscenza è scomparso dai testi di medicina e la versione ufficiale ha subito ridimensionato quella che era una causa in un effetto. Oggi ci sono ancora scienziati alla ricerca della cura proibita, ma di loro non si sente mai parlare. La loro unica eresia è quella di interessarsi agli studi di Otto Warburg, che tra l’altro nel 1931 vinse il premio nobel per aver scoperto la vitamina B2 (riboflavina) e il suo meccanismo d’azione. Nel 1966 in una conferenza a Lindau, in Germania, Warburg spiegò così l’esatta causa del cancro [1]: “Il cancro, ancor più che per altre malattie, ha una serie illimitata di cause secondarie. Ma, anche per il cancro, c’è una causa primaria. Riassumendo in poche parole, la prima causa del cancro è la sostituzione della respirazione dell’ossigeno nelle normali cellule del corpo con la fermentazione dello zucchero”.Una conclusione motivata da innumerevoli test, la cui scientificità viene così espressa: “Solo oggi uno può sottoporsi, per quanto riguarda il cancro, a tutti gli esperimenti richiesti da Pasteur e Koch, come prova delle cause principali di una malattia. Se è vero che la sostituzione della respirazione con la fermentazione è la prima causa del cancro, allora tutte le cellule cancerogene senza eccezione devono fermentare, e nessuna cellula a crescita normale dovrebbe fermentare nel corpo. Un esperimento particolarmente semplice e convincente eseguito dagli americani Malmgren e Flanegan conferma ciò″.Una tesi certamente ardita, ma verosimile. Ciò che è cancerogeno, quindi, dovrebbe essere ciò che impedisce la respirazione cellulare. Molti fenomeni dovrebbero diventare comprensibili: i granulomi che a volte si trasformano in cancro, l’ulcera atrofica che può condurre al cancro dello stomaco, oppure potrebbe diventare più chiara l’attività biologica delle nanoparticelle studiate da Stefano Montanari o il meccanismo d’azione delle sostanze cancerogene. A tal proposito Warburg aggiunge: “Tutte le sostanze cancerogene danneggiano la respirazione, direttamente o indirettamente, scompigliando la circolazione capillare, una dichiarazione che è dimostrata dal fatto che non esiste una cellula cancerosa la cui respirazione non sia compromessa”. (La relazione tra sostanze cancerogene e carenza di ossigeno venne tra l’altro dimostrata anche da Seeger e Seyfahrt [2]).Se questa è la causa, perché è così difficile trovare una cura? Warburg così risponde: “Che cosa può essere ottenuto con i gruppi attivi, quando i tumori sono già sviluppati? (n.d.t. i gruppi attivi sono parti non proteiche di alcuni enzimi, coinvolte nelle reazioni chimiche. Per esempio il ferro, la vitamina B12 etc.). La risposta è dubbia, perché i tumori risiedono nel corpo quasi in condizioni anaerobiche, cioè in condizioni in cui i gruppi attivi non possono agire”. Seeger nel 1937 aveva dimostrato che in parte è possibile trasformare cellule neoplastiche in cellule normali e per quanto riguarda le metastasi le speranze sono piuttosto buone. Riprendendo Warburg: “Poiché le giovani metastasi vivono nel corpo quasi in condizioni aerobiche (n.d.r. in presenza di ossigeno), l’inibizione da parte dei gruppi attivi dovrebbe essere possibile. Pertanto proponiamo di rimuovere prima tutto i tumori compatti, che sono i focus (n.d.r. focolai di infezioni o simili, in questo caso si intendono i cancri principali) della metastasi. Poi il gruppo attivo deve essere aggiunto al cibo, nella maggior quantità possibile, per molti anni, anche per sempre”. Anche le deduzioni riguardanti la prevenzione sono piuttosto promettenti: “Molti esperti concordano sul fatto che circa l’80% dei cancri possono essere prevenuti, se tutti i contatti con i carcinogeni esterni conosciuti sono evitati”. Warburg aggiunge: “Oggi conosciamo due metodi per influenzare la respirazione cellulare. Il primo è quello di diminuire la pressione dell’ossigeno nelle cellule in crescita. Se è ridotta al punto che gli enzimi per il trasferimento di ossigeno non sono più saturi di ossigeno, la respirazione può diminuire in maniera irreversibile e le cellule normali possono essere trasformate in eventuali anaerobi (n.d.r. un anaerobo è un organismo che vive in assenza di ossigeno).“Il secondo metodo di influenzare la respirazione cellulare in vivo è di aggiungere i gruppi attivi di enzimi respiratori al cibo dell’uomo. La mancanza di questi gruppi ostacola la respirazione cellulare e l’abbondanza di questi gruppi corregge la respirazione cellulare compromessa – una dichiarazione che è provata dal fatto che questi gruppi sono vitamine necessarie per l’uomo.“Per prevenire il cancro si propone pertanto innanzitutto di tenere la velocità del flusso del sangue alta a sufficienza per mantenere una circolazione venosa ricca di ossigeno; in secondo luogo, mantenere alta la concentrazione di emoglobina nel sangue; terzo, aggiungere sempre al cibo, anche di persone sane, i gruppi attivi degli enzimi respiratori; e di aumentare le dosi di questi gruppi, se uno stato precanceroso si è già presentato. Se al tempo stesso cancerogeni esogeni sono rigorosamente esclusi, allora la maggior parte dei tumori oggi possono essere prevenuti”.Sarà un caso che il 67% delle persone colpite da cancro soffre di anemia? Secondo alcune ricerche sembra che il trattamento dell’anemia influisca positivamente su terapie come chemio e radio. Ma per la medicina ufficiale l’anemia non è altro che la conseguenza di determinati processi chimici. [3]Ma ciò che veramente dà credito alla tesi di Warburg sono i cancri indotti sperimentalmente con la riduzione di ossigeno. Warburg spiega così l’esperimento: “Se durante la crescita la pressione di ossigeno è ridotta al punto che la respirazione di ossigeno è parzialmente inibita, il metabolismo puramente aerobico delle cellule embrionali di topo è quantitativamente alterato nel giro di 48 ore, nel corso di due divisioni cellulari, nel metabolismo fermentativo delle cellule tumorali.“Se poi si portano tali cellule, in cui è stato prodotto il metabolismo del cancro durante la crescita con riduzione di ossigeno, di nuovo sotto la pressione originale, alta di ossigeno, e si consente alle cellule di crescere ulteriormente, il metabolismo del cancro persiste. La trasformazione del metabolismo delle cellule embrionali in metabolismo delle cellule del cancro può quindi essere irreversibile”.Warburg cita anche Pasteur a sostegno della sua teoria: “I virus non soddisfano la regola di Pasteur, ovvero che deve essere possibile trovare la prima causa in ogni caso di malattia. Quindi la scienza classifica i virus come una causa remota del cancro, che conduce all’anaerobiosi, la prima causa, che soddisfa Pasteur.Sembra inoltre esserci un altro indizio interessante a sostegno di Warburg, ossia che “Le cellule cancerose […] erano in vivo tanto più maligne, quanto più era intensa la fermentazione”.Pochi anni dopo la conferenza di Lindau Warburg morì e le migliori speranze furono vanificate. Quella che era da lui definita come la cuasa diventò un effetto e oggi è conosciuto dalla medicina ufficiale come “effetto Warburg”. In pratica la conseguenza e non la causa del cancro. La tesi della cellula impazzita ha da allora avuto il sopravvento e oggi è accettata dalla comunità scientifica internazionale; quella di Warburg è stata invece definita “l’ipotesi di Warburg”. Un appellativo ingannevole e limitativo, dati i numerosi esperimenti condotti. Ma molti scienziati non si arrendono: la teoria della fermentazione è stata riverificata più di una volta.Nel 2007, Michael Ristow dimostrò come la forzatura dell’attività metabolica e della respirazione cellulare ostacoli la crescita del cancro. [4]Una ricerca del 2006 al German Institute of Human Nutrition Potsdam-Rehbrücke, invece, conclude: “I risultati supportano il punto di vista che un incremento del metabolismo ossidativo indotto dal frataxin (n.d.t. una proteina che si trova nei mitocondri) dei mitocondri, può inibire la crescita del cancro alla mammella. [5]Un’altra ricerca del 2006, condotta all’Università di Jena in Germania riporta nell’abstract: “Il metabolismo ossidativo può avere un ruolo chiave nel controllo della crescita del cancro” e ancora: “questa respirazione mitocondriale danneggiata può anche avere un ruolo nei processi di metastasi”. [6]A questo punto dobbiamo porci alcune domande: perché non è mai stato trovato un cancro senza fermentazione? Perché tutte le cellule “impazzite” secondo la teoria ufficiale dovrebbero fermentare? Chi ha finanziato la ricerca sul cancro negli ultimi cinquant’anni? Cosa si nasconde dietro allo strano caso del Dr. Warburg?
Per chiunque lo volesse consultare, il testo integrale della conferenza di Lindau (in inglese) si trova qui:
http://healingtools.tripod.com/primecause1.html
[1] http://healingtools.tripod.com/primecause1.html[2] Un futuro senza cancro, Jeam-Claude Alix[3] http://italiasalute.leonardo.it/News.asp?ID=4337[4] http://www.jbc.org/cgi/reprint/281/2/977.pdf[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed…[6] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/…

Fonte: http://www.altraconsapevolezza.it/?p=105

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