Stampa / Print

No Rigassificatore - ne qui ne altroveSiamo nella zona del triangolo Priolo Gargallo-Melilli-Augusta, in provincia di Siracusa.
In 15 Km circa di costa troviamo attrazioni turistiche sensazionali quali:
– 3 raffinerie.
– diverse centrali termoelettriche
– un inceneritore di rifiuti speciali
impianti petrolchimici, di produzione di calce, cemento, ossigeno ed azoto liquido.
– un depuratore di acque reflue industriali
…e tante altre. Ma i nostri amministratori hanno notato che esisteva ancora spazio disponibile, quindi hanno pianificato la progettazione di un altro inceneritore di biomasse, di un probabile impianto nucleare e, soprattutto, la costruzione, gia’ da tempo avviata, di un rigassificatore. I rigassificatori, il gas, l’oro fossile del 2000. L’attenzione verso la materia “gas” (produzione, distribuzione, compra-vendita) e’ aumentata negli ultimi anni, sorpassando addirittura quella del petrolio.
In italia questa attenzione raggiunge livelli vertiginosi.
Basta confrontare, ad esempio, la crescita degli impianti di rigassificazione pianificati dai paesi della comunita’ europea. Terminali di rigassificazione per paesi nel 2006:
Belgio 1, Cipro 0, Francia 2, Germania 0, Grecia 1, Irlanda 0, Italia 1, Lettonia 0, Olanda 0, Polonia 0, Portogallo 1, Spagna 5, Svezia 0, Inghilterra 1. Le proposte:
0 per il Belgio, 1 per Cipro, 3 per la Francia, 1 per la Germania, 2 per la Grecia, 1 per l’Irlanda, 13 per l’Italia. Si avete letto bene. 13 per l’italia. In Italia abbiamo tutto questo bisogno di Gas?
No. “L’anno scorso [2006] abbiamo avuto dalla Libia quasi 8 miliardi di metri cubi annuo, dall’Algeria quasi 25, dal nord Europa quasi 18, da Tarvisio circa 23, dal Gnl 3 miliardi e la produzione nazionale è stata di quasi 12 miliardi di metri cubi. In totale arrivano ogni anno 85 miliardi di metri cubi che saliranno a 95 entro il 2010, corrispondenti al fabbisogno nazionale. Ma la Snam Rete Gas potrà distribuire di più, perché sta ampliando la rete.”
GIANLUIGI POLGATTI – Responsabile centro telecontrollo Snam Rete Gas Difatti stiamo raddoppiando il gasdotto algerino e potenziando la rete in Sardegna.
In ogni caso il fabbisogno e’ coperto e potremmo anche rivenderne una grossa quantita ai paesi che sono in deficit. Quindi, cittadini di Priolo, perche’ vogliono farvi il rigassificatore?
Perche’ vogliono costruirvi accanto questa bomba ad orologeria, perche’ vogliono farlo anche se “il 98,71 % dei votanti ha bocciato un impianto inutile e pericolosissimo” in un regolare referendum, cosa che dovrebbe pesare enormemente sul rilascio della Valutazione d’Impatto Ambientale? Perche’ vogliono fare dell’Italia un Hub Europeo della distribuzione del gas!
Arrivare ad accumulare quantità spropositate di gas e rivenderlo alle nazioni vicine.
Arricchirsi sulle nostre spalle. Perche’ a noi, di tutto questo denaro, non ne verrà nulla, anzi. Hanno già deciso tutto. Ed e’ perfettamente inutile, per loro, che il triangolo industriale Priolo-Melilli-Augusta sia stata dichiarata “Area ad elevato rischio di crisi Ambientale e sito da bonificare“.
Ha poca importanza, per loro, che a 200 metri dal rigassificatore sorga un impianto per la lavorazione dell’idrogeno, di un impianto che produce etilene (gia’ esploso nel 1985), che a 400 metri vi sia un impianto di produzione di benzine che lavora ad alte temperature e pressioni.
Piu’ studiosi, basandosi su calcoli ed ipotesi e mai su test reali perche’ impossibili (leggete pericolosi) da realizzare, dichiarano sicuri i processi, le tecniche e gli impianti di rigassificazione.
Quello che nessuno vi dice e’ che gli incendi nell’area dove sorgerà il rigassificatore sono un problema reale, l’ultimo di una serie proprio qualche anno fa. Il pericolo maggiore deriva quindi dal cosidetto “effetto domino“, cioe’ la convivenza di piu’ impianti pericolosi, insieme al non trascurabile rischio sismico, rende quell’area INADATTA alla costruzione di un impianto di quella pericolosità.
A confermare quanto detto è una mozione, votata all’unanimità, del 30 aprile 2007 del Consiglio Comunale di Priolo Gargallo.
La stessa Regione Sicilia non è “ufficialmente” favorevole alla costruzione del rigassificatore, anche se il deputato regionale dell’UdC Pippo Gianni (segnatevelo per le prossime elezioni) ha chiesto all’Ars il rilascio delle autorizzazioni.
Sta di fatto che le cose vanno avanti normalmente. Un consumo piu’ intelligente delle nostre risorse, un utilizzo delle “case passive” e tanti altri piccoli accorgimenti possono ridurre radicalmente i nostri consumi. Passare da un consumo nazionale di 100 miliardi di metricubi di gas annui a qualche decina, se non addirittura una decina, non e’ una cosa impossibile. Gli altri paesi gia’ lo fanno.
L’utilizzo delle risorse rinnovabili e’ l’unico futuro.
Noi siciliani potremmo essere i primi in Italia per produzione di energia solare. Forse non siamo neanche in classifica. Io sono per le fonti rinnovabili, per il progresso vero, per la salute nostra e dei nostri figli.
Faro’ di tutto per portare la vostra voce in europa.
Abitanti di Priolo, di Melilli, di Augusta, di Porto Empedocle, di Taranto, di Livorno, di Capobianco, di Trieste.
Non siete soli.
L’europa, in autunno, si occupera’ di voi.

Fonte: http://www.soniaalfano.it/content/rigassificavolate

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.