Stampa / Print


Shhh…piano….sottovoce: ve la dico solo a voi la verità sul PIL americano, la leggerete solo in questo BLOG…
In giro vi diranno che -1% di PIL rispetto alle previsioni di -1,5% è una ottima notizia, che il peggio è passato, che la recessione sta finendo, che la ripresa è alle porte…insomma la solita tiritera.
Invece….

Premetto: il miglioramento c’è stato, è innegabile….la cura da cavallo a spese dei bilanci statali un effetto l’ha avuto ed è quello di rallentare la caduta.
Detto questo vediamo i dati del PIL USA in controluce, ma non raccontantelo in giro…shhhhhh…teniamo queste bislacche interpretazioni solo tra di noi.

– Il PIL del 1° trimestre è stato rivisto al ribasso da -5,5% a -6,4% con un peggioramento di -0,9%
– Il PIL del 2° trimestre batte le attese degli analisti che vedevano una discesa a -1,5%: la discesa è “solo” dell’1%. Le attese sono state battute dello 0,5%…ma quel -1% viene calcolato sul primo trimestre che è stato rivisto al ribasso dello 0,9%….Se la matematica non è un’opinione, traetene voi le conclusioni…
– Il PIL del 2° trimestre è sceso del -3,9% rispetto allo stesso trimestre del 2008
– Un buon +1,1% di PIL è stato ottenuto con un aumento record dell’11% di investimenti federali (leggi “sbracamento del Deficit USA”), insomma è un PIL di Stato: a meno che gli USA non diventino l’URSS questa componente “statale” non può durare a lungo e deve essere rimpiazzata dai “privato” e dai consumi
– Infatti ecco “la ripresa dei consumi”…: le spese personali sono crollate del -1,2% rispetto ad una previsione di -0,5%…molto peggio delle attese
– Infatti continua il crollo degli investimenti privati (-9%)…
– Il PIL americano è alla quarta contrazione trimestrale di fila, non era MAI successo dall’inizio delle rilevazioni nel 1947
– Il deflattore è salito solo del +0,2% contro una previsione a +1% (confermando uno scenario deflattivo), pertanto il “PIL nominale” a -1% sarebbe stato un “PIL reale” a -1,8% se il deflattore avesse rispettato le attese
– Il PIL è sceso di meno anche grazie alla bilancia commerciale: le importazioni sono scese di più (visto che in USA c’è una crisi nera) rispetto alle esportazioni favorite dal dollaro debole…I minori consumi in questo calcolo favoriscono la crescita del PIL
– Gli inventari scendono meno che nel primo trimestre (-0,8%): il taglio delle scorte sta diminuendo in previsione di una ripresa della domanda…che ancora non si vede.
– Ricordiamoci sempre che il dato appena uscito è provvisorio: subirà aggiornamenti e ritocchi

Insomma il miglioramento c’è stato ma i dati vanno visti in chiaroscuro senza lasciarsi prendere dallo zuccheroso ottimismo (strumentale) di istituzioni e mass-media…

Veniamo all’ILLUMINAZIONE che mi ha folgorato: più che altro è il ritorno in primo piano di una consapevolezza che avevo conquistato già da tempo.
Mi sono scandalizzato a lungo vedendo la realtà che va da una parte e le borse che vanno dall’altra…
Ma come dissi più volte, siamo in BOLLA DI LIQUIDITA’: siamo in BOLLA!
Ma io stesso me ne sono scordato, offuscato da un eccesso di razionalismo nell’analisi di dati macro che non cubano con il comportamento delle borse…
Ma siamo in BOLLA, la razionalità non c’entra nulla: abbiamo imboccato in tutta probabilità la SCORCIATOIA DELLA BOLLA
Seguite assolutamente il link e leggete l’ottimo articolo di M. Seminerio: capirete di cosa stiamo parlando.

Come consigliava qualche tempo fa Greenspan (il padre di tutte le bolle) “se l’equity sale ancora di un 10-20% avremo risolto la maggior parte dei problemi…” ed i consiglieri di Obama sono dei veri e propri “Bubble’s Masters”: Summers, Geithner, Rubin e compari…
Inutile scervellarsi, inutile cercare di far coincidere i pezzi del puzzle: siamo andati avanti a suon di bolle ed anche questa volta molto probabilmente non faremo eccezione…fino al prossimo “BLOP”…”PUFF”
Per cui cari Trader scommettete pure su S&P 500 a 1150 punti e Dow Jones a 11mila punti, alla via così! Follow the trend!
Come dice giustamente Turani CRISI E FINANZA: NON E’ CAMBIATO PROPRIO NIENTE…

Fonte: http://lagrandecrisi2009.blogspot.com/2009/07/la-verita-sul-pil-americano.html

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.