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[Het Parool] ROMA – Il partito separatista e spesso razzista della Lega Nord decide l’agenda del governo Berlusconi. I meridionali ne hanno abbastanza e stanno pensando di fondare una Lega Sud. I maturandi dal Sud Italia avevano raggiunto i voti più alti. Secondo il Ministero alla Pubblica Istruzione – con a capo un Ministro della Lega Nord, Mariastella Gelmini – ciò era sospetto. Ne è seguito un nuovo calcolo, dove sono stati considerati fattori come imbrogli e copiature. Alla fine ne è risultato che i migliori sono gli studenti del Nord Italia. L’atmosfera tra il Nord e il Sud Italia si è fatta pesante. Gli impiegati del Ministero dichiarano di essere neutrali e di avere utilizzato metodi di calcolo internazionali, ma nessuno ci crede. Soprattutto al Sud. La causa si chiama Lega Nord, il partito di Umberto Bossi, che ogni giorno presenta nuove proposte che bersagliano i meridionali ed indeboliscono l’unità nazionale. La Lega è fortemente legata alla propria identità e vede nella “Padania”, uno Stato partorito dalla fantasia di Bossi, la propria patria. Lingua ed istruzione stanno a cuore ai leghisti. Così tanto che vogliono rendere i dialetti locali obbligatori per legge nelle scuole primarie e superiori. Ciò riguarda anche gli insegnanti meridionali che lavorano al Nord. Secondo la Lega, questi ultimi non parlano una parola d’italiano, per non parlare dei dialetti settentrionali. “Bisogna smetterla di far torturare i nostri figli da persone che non vengono dal Nord”, ha gridato Bossi durante un convegno di partito. Il Ministro Gelmini ha promesso “corsi intensivi” per i meridionali, ma per Bossi non basta. “Dei 118 posti vacanti per direttori scolastici al Nord, 117 vanno a meridionali. Inaccettabile”, sostiene Bossi. Il segretario milanese della Lega, Matteo Salvini, vuole che d’ora in avanti tutti i dipendenti pubblici siano “lombardi”. Voti
La Lega guadagna molte preferenze con la sua critica a immigrati e meridionali, ma il Sud inizia a ribellarsi. Politici meridionali del partito di Berlusconi flirtano apertamente con il Movimento per l’Autonomia guidato da Raffaele Lombardo in Sicilia. Il partito di Lombardo è alleato di governo, ma è entrato ora in rotta di collisione. Ciò potrebbe costare voti a Berlusconi in Sicilia. La risposta del premier è la solita: promettere soldi, quattro miliardi di euro. Un Piano Marshall per il Sud, come l’ha chiamato entusiasticamente il premier. In Italia ciò richiama alla memoria la Cassa per il Mezzogiorno, che arricchì solo la mafia e i politici locali. Questa volta sarà diverso, promette Berlusconi. Lo scetticismo impera. Secondo il Corriere della Sera, Berlusconi sarà obbligato ad accomodare le richieste per evitare la decomposizione del proprio partito. L’economista ed ex-ministro Luigi Spaventa prevede che i soldi non andranno a nuove e promettenti aziende, ma solo ad amici del premier e ai suoi soci. “Non serve essere Leghista per preoccuparsi”, dice Spaventa. Bossi vuole ora far passare una legge per cambiare le gabbie salariali in Italia del Sud e del Nord, dal momento che il costo della vita al Sud è più basso che al Nord. Quasi tutti gli altri politici, sindacati e associazioni di imprenditori hanno reagito furiosamente alla proposta. “Razzista” e “odorante di Unione Sovietica” sono i giudizi più moderati. Berlusconi prova a salvare il salvabile per evitare di cadere nel divario crescente tra Nord e Sud. [Articolo originale “Zuid-Italië in opstand tegen de Lega Nord” di Eelco van der Linden]
Fonte: http://italiadallestero.info/archives/7110

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