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Fonte: http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=1643&parametro=scienze

La buona notizia: in USA si è prodotto un calo impressionante (meno 7, 2%) dei casi di tumore al seno.
La cattiva notizia per le multinazionali del farmaco: il calo – 14 mila donne ammalate in meno nel 2003 rispetto al 2002 – è dovuto sicuramente al fatto che milioni di donne americane hanno smesso di prendere la pillola.
Il calo miracoloso della malattia è infatti stato registrato un anno dopo la pubblicazione in USA di un rapporto federale, che collegava l’ingestione regolare di estrogeni sintetici all’incidenza di cancri al seno, malattie cardiache e circolatorie.
Milioni di donne spaventate hanno smesso la pillola, e non si sono ammalate.
E’ noto perché milioni di donne nel mondo prendono la pillola: per avere rapporti sessuali senza conseguenze di gravidanze, e per ritardare gli effetti della menopausa, ossia per sembrare giovani e sessualmente appetibili anche da vecchie.
Per le aziende, è l’affare più lucroso che esista: fornire medicinali che non servono a curare malattie, ma a godere ed essere godibili più a lungo, anche a rischio di morte.
I farmaci necessari vengono usati solo finchè la patologia è guarita; i farmaci del piacere non bastano mai.
I profitti aumentano con questi, assai più che con quelli.
E’ l’apologo della nostra epoca, il trionfo della «farmacologia ricreativa», a rischio di morte.
In Francia, è stato segnalato un uso esplosivo dei farmaci per l’erezione tipo Viagra anche fra i giovani.
Il Viagra, il cui effetto dura meno, per «una botta e via»; altri più lunghi, Cialit e Levitra, «per un week-end di sesso».
Due milioni di francesi con problemi reali di erezione hanno chiesto il Viagra con ricetta medica. Ma un numero molto maggiore, e inaccertabile, se ne è fornito senza prescrizione, comprando la medicina, prodotta in India e Cina, da uno dei 340 mila siti web che spacciano il prodotto.
Fra qualche anno (quando?) si scoprirà quello che si è scoperto per la pillola anti-concezionale ed anti-vecchiaia, che hanno qualche effetto collaterale indesiderato.
Per intanto la Pfizer, produtttice del Viagra, ha avvertito gli «utenti» di non prenderlo insieme all’ecstasys.
«Accade sempre più spesso tra i ragazzi che partecipano alle feste rave», dice il comunicato aziendale: «L’ecstasys aumenta il desiderio di toccare ed essere toccati [sic] ma allo stesso tempo diminuisce le capacità erettili perché causa una caduta della pressione sanguigna.
Certi giovani assumono quindi il Viagra per rimediare a questo inconveniente… con rischi importanti di attacchi cardiaci e di accidenti cerebro-vascolari
».
Un’altra sgradita scoperta è emersa in un’indagine su 25 mila neozelandesi che si sono sottoposti alla chirurgia oftalmica al laser.
Il laser «cura» la miopia, non si devono più portare gli occhiali, si appare più giovani e belli.
Ma quando avanzano negli anni, i pazienti «guariti» presentano difetti visivi sempre più gravi, «aloni», «visione doppia», annebbiamento della vista e così via.
Il danno, viene detto, è irreversibile.
Medicina ricreativa: l’affare del secolo.
La scienza al servizio del consumo e del profitto.
Morire per godere.
O forse, godere «per» morire.
Forse non è un effetto collaterale, ma l’esito voluto senza saperlo.
L’edonismo, come noto, non è che una faccia del nichilismo, della pulsione verso il nulla.

Maurizio Blondet

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