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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/05/09/curarsi-con-l-uva.html

Bella da vedere e buona da mangiare, ma anche amica della salute. L’uva, frutto settembrino per antonomasia, nasconde virtù terapeutiche. «Ogni acino contiene nella buccia e nella polpa una mini-farmacia», utile contro scompenso cardiaco e neuropatie, alleata anti-invecchiamento e cura di bellezza per pelle e capelli.

A promuovere i grappoli cari a Bacco è Chiara Trombetti, dietista dell’Istituto clinico Humanitas Gavazzeni di Bergamo. «L’uva ha notevoli qualità di cui può beneficiare il nostro organismo», spiega l’esperta sulla newsletter online «Humanitas Salute». Per esempio, «la spremitura dei vinaccioli dà un olio ricco di acidi grassi polinsaturi che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue».Ma l’uva fa bene anche mangiata in grappolo. «Nella polpa troviamo grandi quantità di glucosio, ma anche levulosio e saccarosio, elementi energetici e nutrienti per eccellenza», sottolinea Trombetti. Oltre a pectine e acido tartarico, «che hanno funzione protettiva nei confronti del tubo digerente».

Amica del cuore, anti-ossidante, depurativa

E ancora, «Grazie alla presenza di potassio, l’uva ha un effetto diuretico» utile «ai neuropatici e ai malati di cuore che tendono allo scompenso», nonché un’azione «depurante dell’organismo. Per questo, nonostante sia zuccherina, può essere indicata, ma in quantità limitate, nelle diete dimagranti come alimento disintossicante», dice la dietista.Inoltre l’uva, con «il complesso vitaminico (A, C, PP,B1, B2) che contiene, e i molti sali minerali come il sodio, il calcio, il potassio, il magnesio e il manganese, lo iodio, il fosforo, il ferro e il cromo», esercita «una benefica azione sulla pelle e sui capelli, oltre agli effetti anti-invecchiamento e anti-radicali liberi». Rossa o bianca non fa differenza.

Fonte: www.lastampa.it

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