Stampa / Print
L’ascorbato di potassio, sale derivato dalla vitamina C che mostra straordinari effetti contro le patologie degenerative, è stato oggi potenziato con l’introduzione del Ribosio. L’elemento “cardine” del composto è il potassio, regolatore fondamentale del metabolismo cellulare. Un suo squilibrio con il sodio diventa il presupposto per l’innesco di un processo che può portare la cellula a funzionare in modo completamente anomalo: quella che viene chiamata mutazione cellulare. Eliseo Garuti Pantellini, presidente della Fondazione, figlio di Gianfrancesco Valsé PantelliniL’acido ascorbico (vitamina C) diventa il veicolo per trasferire il potassio all’interno delle cellule, soprattutto di quelle che sono a rischio di degenerazione o già completamente alterate. Lo scopritore di questa incredibile caratteristica del composto è stato il Dott. Gianfrancesco Valsé Pantellini, biochimico fiorentino morto nel Dicembre 1999. Novità assoluta in campo internazionale è l’aggiunta, secondo le indicazione di Pantellini, del ribosio, elemento mai utilizzato, da solo od in composti “semplici”, contro le patologie degenerative. Inoltre si deve tener conto che già alcuni studi pubblicati negli anni ’50 avevano messo in evidenza che la ribosuria era collegata alla distrofia muscolare ed ad alcune forme tumorali. Il ribosio rappresenta l’elemento fondamentale per le molecole energetiche e per lo svolgimento delle attività a livello genetico della cellula. L’impiego con acido ascorbico e bicarbonato di potassio è legato alla potenziale attività catalitica del ribosio per rendere più veloce il trasferimento di potassio ed aumentare l’efficacia della sostanza. Infatti, mentre la vita media della vitamina C nel nostro organismo è dell’ordine di alcune ore dopodiché perde l’attività biologica, il ribosio si consuma dal punto di vista energetico con tempi diversi a seconda delle necessità della cellula. Ma facciamo un passo indietro: la “storia” inizia nel 1948, quando un orafo fiorentino, amico dello stesso Pantellini ed affetto da tumore inoperabile allo stomaco, ottenne dei benefici assolutamente inaspettati prendendo delle limonate con bicarbonato di potassio invece del comune bicarbonato di sodio, tanto che in sei mesi il suo problema oncologico regredì al punto di non essere visibile all’indagine radiografica (all’epoca non esistevano ancora TAC, Risonanze Magnetiche ed Ecografie). La cosa sorprese il Dottore, ma gli dette anche l’intuizione per uno studio che avrebbe cambiato la sua vita, tanto che anni dopo annotò: «È come se avessi ricevuto una botta in testa». Da bravo chimico qual’era, inizialmente separò i componenti prevalenti presenti nel succo di limone, in ordine di concentrazione: acido citrico, acido tartarico, acido ascorbico, e li combinò separatamente con il bicarbonato di potassio secondo dosaggi stabiliti attraverso calcoli stechiometrici e fisiologici. Con il consenso dei medici curanti, somministrò per 20 giorni a quattro pazienti con tumori in fase avanzatissima prima il citrato di potassio e poi il tartarato di potassio senza rilevare alcun beneficio nelle persone. Solo dopo la somministrazione dell’ascorbato di potassio potè mettere in evidenza dopo circa tre settimane un significativo miglioramento in tutti e quattro i malati, dalla ripresa dell’appetito e conseguentemente del peso, alla diminuzione dei dolori, alla normalizzazione dei parametri del sangue. Gianfrancesco Valsé PantelliniDa quel momento è realmente iniziato uno studio sistematico, approfondito e rigoroso, da parte del Dott. Pantellini, sulle proprietà biochimiche dell’ascorbato di potassio e sulla sua azione contro i tumori e le malattie degenerative. La prima pubblicazione, sulla Rivista di Patologia Medica, risale comunque al 1970, dopo un lunghissimo lavoro su base teorica e sperimentale. Da quel momento, verificata la ragionevolezza della sua ipotesi di lavoro, cioè che l’ascorbato di potassio cerca di attaccare la causa della degenerazione cellulare, è iniziata l’attività “pubblica” vera e propria di Pantellini, continuata adesso dalla Fondazione che porta il suo nome. Il composto è totalmente atossico e privo di effetti collaterali. È consigliabile la sua assunzione anche a livello preventivo assumendone una dose al giorno la mattina a digiuno (15 minuti prima di colazione), ma è sempre bene fare una valutazione preliminare dei fattori di rischio e degli ultimi esami del sangue, da parte del medico curante oppure della stessa Fondazione Pantellini. Si deve tenere presente che il composto, nei primi giorni di assunzione, può far lievemente innalzare i valori della pressione, poiché agisce anche per regolarizzare le funzioni elettriche del cuore. Tali valori, comunque, in breve tempo dovrebbero regolarizzarsi ai valori ottimali. E’ importante sottolineare che la metodica non è alternativa alle terapie Ospedaliere. fonte: Fondazione internazionale Valsè Pantellini

Fonte:http://www.correrenelverde.it/salute/articoli/ascobatodipotassio.htm

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.