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Una coppia non sterile, il cui primo figlio era stato colpito da distrofia di Duchenne, ha chiesto e ottenuto di poter effettuare diagnosi preimpianto. Il tribunale di Bologna ha infatti riconosciuto ai genitori, in presenza di rischi concreti di patologie nel nascituro, il diritto di poter selezionare gli embrioni, decidendo quali di essi destinare poi all’impianto. Secondo l’associazione cattolica Scienza & Vita, “l’ordinanza è in piena contraddizione con la legge 40 e con la volontà espressa dal popolo italiano nel referendum del 2005″ ed è basata sulla “volontà di ratificare, per via giudiziaria, una cultura eugenetica”.

Fonte: http://www.uaar.it/news/2009/07/01/tribunale-bologna-diagnosi-preimpianto-anche-per-coppie-non-sterili/

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