Stampa / Print

Mettere in funzione le trivelle che perforano la falda acquifera e posare, nell’area nord dell’aeroporto, grandi strutture in cemento armato a una settimana dal corteo no base rappresenta l’ennesima provocazione dell’esercito statunitense contro la città di Vicenza.

Evidentemente gli statunitensi vogliono dimostrare alla comunità vicentina – e a quanti giungeranno dal resto d’Italia per la manifestazione – di essere “paròni a casa nostra”, per mutuare lo slogan di coloro che, seduti sulle poltrone romane, svendono il territorio vicentino. Presidio Permanente, Vicenza, 27 giugno 2009

Fonte: http://www.nodalmolin.it/spip.php?article316

About the author

Related Post

Archivi

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.