Comprare oro

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Con la liberalizzazione del mercato italiano dell’oro e l’abolizione dell’IVA, introdotti dalla Legge 17 Gennaio 2000, n. 7 i privati hanno avuto libero accesso all’acquisto di lingotti da investimento, fino a quel momento preclusi al grande pubblico.Il primo punto da chiarire per chi si avvicina a questo mercato ed intende convertire una parte dei propri risparmi nella moneta più antica, riconosciuta a presitigiosa della storia dell’umanità è il movente di questo interesse: si cerca l’oro per investire sul lungo periodo? per speculare sul breve? ci si vuole assicurare nel caso di una crisi monetaria internazionale?A seconda delle finalità perseguite infatti, la scelta del modo ottimale in cui “comprare oro”, ricadrà su uno strumento oppure su un altro.

MONETELINGOTTIETFGOLDMONEYBULLIONVAULTAZIONI AURIFERE
Monete Comprare monete d’oro è il modo più tradizionale per acquistare metallo giallo. E’ di certo anche il meno conveniente ma offre alcuni importanti vantaggi rispetto ad altri strumenti.Chi cerca riparo da un crack monetario globale e quindi desidera il possesso diretto (nelle proprie mani) di oro fisico, raggiunge questo risultato con un oggetto standardizzato e riconosciuto, facilmente reperibile e liquidabile in qualunque parte del mondo, suddiviso in singoli pezzi, ciascuno di limitato valore.Per contro, lo spread bid ask offerto dai vari negozi di numismatica è così alto da sembrare paradossale: può arrivare nei casi peggiori al 20-25% ed anche avendo cura di scegliere i migliori operatori sul mercato nazionale è difficile scendere sotto il 10%.Questo grave svantaggio tuttavia non esclude a priori l’acquisto di oro sotto forma di monete: se si considera che i massimi a ridosso dei 900 $/oz del 1980 corrispondono oggi almeno a 2.500 $, gli spazi di crescita del metallo giallo sono così ampi da rendere appettibile anche questa opzione.Chi nell’oro cerca un bene rifugio, un’assicurazione contro eventi estremi, può comunque sostenere il costo elevato rappresentato dall’altrimenti inaccettabile spread come il vero e proprio pagamento di un servizio, così come si è disposti a coprire un rischio potenziale con una RC Auto.Le monete ideali sono quelle senza alcun valore numismatico: ciò che interessa in questo caso è il contenuto di metallo e la facilità con cui possono essere rivendute. A questo riguardo le sterline inglesi recenti ed i Krugerrands sudafricani sono perfetti.L’acquisto di monete è alla portata anche di capitali molto piccoli, può essere frazionato nel tempo in lotti di entità modesta (come un vero e proprio piano d’accumulo) e garantisce un costo/oncia tutto sommato interessante grazie alla produzione di migliaia e migliaia di pezzi.Si possono trovare buone occasioni anche su EBAY benché sia sempre consigliabile rivolgersi ad operatori professionali inseriti nell’apposito elenco tenuto dall’Ufficio Italiano Cambi.Risorse: TaxfreegoldUfficio Italiano Cambi – Elenco degli operatori professionali in oro
Lingotti I lingotti sono lo scalino successivo nel possesso diretto di oro fisico. Rispetto alle monete hanno il vantaggio di essere più economici (al crescere del peso diminuisce l’incidenza delle spese di produzione) a costo però di una minore liquidabilità.Da prendere in considerazione solo per pezzature maggiori ai 100 grammi (al di sotto il rapporto costi/benefici è a vantaggio delle monete) sono adatti a capitali già più consistenti e sono reperibili sul mercato in forme standardizzate e dotate di matricola (famosi quelli di Credit Suisse, Heraeus, Degussa…) o prodotti da più o meno anonimi banchi metalli.Al vertice di questa categoria ci sono i lingotti da 400 oz, 12,5 kgs, lo standard per le transazioni internazionali utilizzato da istituzioni finanziarie, grandi società, stati e banche centrali ma accessibili anche al singolo investitore capace di pagare i circa 200.000 € necessari ad acquistare UN singolo pezzo alle quotazioni di oggi, 6 settembre 2007.Risorse: The London Bullion Market AssociationWorld Gold Council – Categories of gold bars
ETF Gli Exchange Traded Funds sono fondi di investimento passivi che riproducono l’andamento di un indice di mercato, sia esso una borsa, un suo particolare sottoinsieme, una materia prima, un indice obbligazionario o quant’altro. Fra i pregi di questo tipo di strumenti ci sono la comodità (vengono scambiati sui principali mercati borsisitici come una semplice azione) e la relativa economicità.Da alcuni anni esistono ETF sui metalli preziosi che permettono agli investitori di “partecipare” alla bull run in atto in questo settore, bypassando tutte le difficoltà relative all’acquisto, allo stoccaggio ed all’assicurazione del sottostante.E’ necessario capire però che comprare un ETF legato all’oro non ha NULLA a che vedere con l’acquisto di oro fisico. Benché il metallo venga effettivamente raccolto e conservato dal gestore del fondo, l’investitore avrà in mano solo quote rappresentative dello stesso e cioè carta, garantita dalla solidità dell’azienda che ha emesso lo strumento finanziario.Per questo motivo gli ETF sono adatti soltanto a chi, convinto che questa bull run continui nei prossimi anni, voglia un fondo capace di replicare l’andamento del metallo e non a chi cerchi, attraverso il possesso diretto dell’oro, un riparo da crack monetari di notevole intensità.Gli ETF sono ottimi strumenti per investire con ottica di breve o medio periodo ma rimangono promesse cartacee e nulla di più.Risorse: Finanzaonline – Guida ETFStreetTRACKS GOLD SHARES
Goldmoney Goldmoney è una società fondata nel 2001, domiciliata nelle British Channel Islands. Tramite i suoi servizi è possibile comprare e vendere oro ed argento on line a buone condizioni, liberandosi dei problemi relativi alla custodia ed all’assicurazione del metallo.Lo spread bid/ask è piuttosto contenuto benché siano previste quotazioni differenti in funzione dei volumi di acquisto e dell’ammontare totale del metallo detenuto in “goldgrams”. Nel caso peggiore la differenza fra quotazione di acquisto e vendita, alle attuali condizioni, si aggira intorno al 3.7%: tutto sommato concorrenziale rispetto ad altre forme di acquisto di metallo fisico, soprattutto considerando l’assenza dei costi/rischi legati al suo possesso.Come servizio collaterale al semplice acquisto del metallo, Goldmoney offre la possibilità ai propri clienti di usare oro ed argento in un vero e proprio circuito di pagamento alternativo. Aziende e consumatori detentori di “goldgrams” possono effettuare e ricevere pagamenti, grazie al trasferimento di una certa quantità di metallo fra il loro conto e quello di altri clienti Goldmoney.E’ ovvio che, nonostante la serietà dell’azienda, la solidità del modello di business, le specifiche del contratto che assicura al titolare la proprietà effettiva del metallo (e non un credito generico verso l’azienda, come succede ad esempio con i depositi bancari); nonostante il metallo sia assicurato presso i Lloyd’s di Londra e custodito da Via Mat, aziende leader nei rispettivi settori, nonostante si acquisti metallo fisico reale e non carta legata al suo andamento come nel caso di un ETF, manca l’effettivo possesso, materiale e diretto, del bene.Questo, per i “puristi” della detenzione diretta di oro fisico, può essere un ostacolo insormontabile. Chi, in genere amante delle teorie cospiratorie, attende l’Armageddon finanziario globale e desidera una moneta spendibile nell’immediato per assicurarsi la sopravvivenza una volta distrutte le attuali valutine fiduciare, è probabile che voglia custodire la propria salvezza sotto il materasso, o poco più distante.A parte questa ristretta cerchia di adepti però, le garanzie offerte da un prodotto come questo sono infinitamente maggiori rispetto a quelle fornite da un normale conto corrente bancario: non tutti sanno che il denaro depositato in banca rappresenta un debito per l’istituto nei confronti del cliente. Nel caso (rarissimo ma non impossibile) di fallimento dell’istituto, il credito del correntista è coperto fino a 103.000 € dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ma, oltre quella cifra, il cliente dovrà partecipare, insieme agli altri creditori, ad una normale procedura concorsuale. Più del rischio oggettivo conta la percezione che se ne ha e spesso i pericoli si annidano là dove non si crede ve ne siano.Risorse: Kitco: intervista a James Turk – “GoldMoney Introduces Silver Bullion Purchases”
Bullionvault BullionVault è di proprietà di Galmarley Limited, società londinese registrata con il numero 4943684 presso la Companies House Britannica e si propone di divenire il più sicuro, economico ed accessibile mercato al mondo per la compravendita di oro in lingotti standardizzati e certificati. I lingotti trattati sono tutti conformi alla cosiddetta Chain of Integrity e sono tutti definibili Good Delivery Bars siano essi quelli da 1 kg o da 100 once troy, tipici del mercato di New York, o quelli da 400 once troy del mercato inglese e svizzero.Come Goldmoney, Bullionvault si è affidata a Via Mat, per lo stoccaggio del metallo. Si è preferito affidare la custodia ad un operatore specializzato piuttosto che ad una banca perché il core business di questa società è focalizzato proprio sulla custodia ed il trasporto di metalli preziosi mentre per gli istituti bancari essa rappresenta solo una delle tante attività. In definitiva quindi, l’oro dei clienti di Bullionvault è più al sicuro con Via Mat che presso altre istituzioni, tanto da permettere l’abbattimento dei costi assicurativi a copertura del rischio di furto.Lo spread bid/ask offerto da BullionVault è ai livelli più bassi del mercato: in questo momento è lo 0.36% per l’oro trattato a Zurigo (una delle tre località in cui è possibile conservare il proprio metallo insieme a New York e Londra). Per la custodia viene addebitato lo 0,12% all’anno con un minimo è di 4 $ al mese per cui l’incidenza delle commissioni di custodia è dello 0,12% annuo con un controvalore in oro uguale o maggiore di 40.000 $.Per la compravendita le commissioni variano fra lo 0,8% e lo 0,02% a seconda dei volumi intermediati: in pratica, su un acquisto da 10.000 € si va da un massimo di 80 € ad un minimo di 2 €.Non esiste una commissione minima per l’intermediazione: le stesse percentuali si applicano sia per 1 grammo che per 400 once troy.Le norme contrattuali che disciplinano il rapporto fra Bullionvault ed i propri clienti, si rifanno al Bailment, figura giuridica molto antica della common law britannica che prevede la consegna di un bene da parte del proprietario (bailor) ad un soggetto (bailee) che lo tenga in custodia. Il bene in oggetto rimane di proprietà del bailor anche se è fisicamente nella disponibilità del bailee, il quale dovrà disporne in base alle istruzioni ricevute dal legittimo proprietario.Visto lo spread molto contenuto, questo servizio può essere utilizzato anche per posizioni – long – di breve periodo.Comprare oro su Bullionvault vuol dire acquistare oro fisico e custodirlo sotto la giurisdizione preferita; è quindi adatta a chiunque desideri diversificare il proprio portafoglio con la Moneta per eccellenza, a parte, come nel caso di Goldmoney, coloro per i quali il possesso materiale diretto del metallo sia imprescindibile.L’azienda inglese offre fra l’altro un’interessante promozione ai nuovi clienti: mette a disposizione infatti un grammo d’oro, un euro, una sterlina e un dollaro a chi si registra per familiarizzare con il sistema di compravendita online. Se poi l’utente dovesse decidere di alimentare il proprio conto, il grammo d’oro gli verrebbe lasciato in regalo!
Azioni aurifere Una via alternativa per partecipare alla bull run dei metalli preziosi è acquistare azioni di aziende attive nella loro ricerca ed estrazione; al crescere infatti del valore del loro output, lieviteranno anche i loro guadagni e, di conseguenza, le loro quotazioni.Occorre subito sottolineare che la differenza fra comprare oro fisico e azioni di aziende ad esso legate è abissale: da una parte c’è un asset tangibile, limitato in quantità, difficile da estrarre e portare sul mercato, così solido ed affidabile da essere stato eletto Moneta migliaia di anni fa; dall’altra uno strumento di carta pura, estremamente speculativo e rischioso, soggetto agli amori ed alle delusioni delle borse.Il controaltare di questa enorme differenza in fatto di rischio potenziale, risiede nei diversi margini di apprezzamento, altrettanto distanti.Per dare un’idea di quanto successo finora basta osservare il comportamento dello XAU e dell’HUI da quando il metallo giallo, loro driver principale, ha iniziato a salire.Da fine 2000, l’oro ha messo a segno un guadagno di circa il 166%. Nello stesso periodo, lo XAU, il famoso Philadelphia Gold and Silver Index, ha sfiorato il 240% mentre lo HUI, l’indice delle Gold Bugs americane, ha superato la soglia stupefacente dell’800%!Attenzione ai facili entusiasmi però: benché a nostro avviso sia di certo consigliabile dedicare una parte del proprio portafoglio ad azioni di società operanti in questo settore (così come in quello degli idrocarburi) è assolutamente cruciale ricordare che un’azione, anche la più promettente, può perdere tutto il proprio valore in brevissimo tempo a causa di una miriade di avvenimenti che nulla hanno a che vedere con la solidità delle prospettive fondamentali del settore in cui opera.Chi vuole comprare oro convinto che sia destinato ad apprezzarsi ancora nei prossimi anni, può quindi ottenere un rendimento più elevato di quello offerto dal solo metallo selezionando però, con estrema attenzione, le aziende migliori e dedicando ad esse una porzione “prudente” del capitale destinato a questo scopo.

Fonte: http://www.itgold.it/n_comprare_oro.html

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