Beatrice Borromeo alla notte bianca

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Il sistema non è una persona. Il sistema non ha confini. Il sistema è inodore e insapore. Il sistema è una forma di adattamento spontanea che ognuno di noi attua per averne un vantaggio. Tutte le volte che non difendiamo un amico in difficoltà per non essere identificati con il suo pensiero di minoranza, noi contribuiamo ad alimentare il sistema. Tutte le volte che non chiediamo lo scontrino a un panettiere che prende i soldi e fa finta di niente, per paura magari di essere considerati dei seccatori, noi siamo parte del sistema stesso. Ogni volta che andiamo a lavorare, e alla macchinetta del caffè fingiamo di non essere la stessa persona che il giorno prima ha partecipato a una manifestazione di piazza, noi siamo i principali artefici del sistema. I giornalisti di Rai3, che hanno effettuato 45 minuti di riprese a Stefania Pace dopo aver visto la sua intervista su Byoblu.Com e hanno acconsentito a rifare il montaggio per ben tre volte fino a ridurre l’intervento a una manciata di secondi per compiacere la dirigenza Rai, sono essi stessi il sistema. La giornalista de La Stampa che si era interessata al caso, e che dopo una chiaccherata col suo direttore si è dissolta nel nulla, è a tutti gli effetti un componente attivo del sistema. Chiunque non abbia il coraggio di divulgare e difendere la propria opinione non è altro che una propaggine del sistema.

Il sistema siamo noi. Il sistema è Daria Bignardi che intervista Vauro e Beatrice Borromeo, poi si consulta con Antonio Marano e nello spazio di appena un’ora decide di non mandare in onda la registrazione. Il sistema sono i giornali che si interessano di gossip politico e non parlano di debito pubblico, delle responsabilità delle banche, delle bombe al fosforo bianco in Iraq. Il sistema sono i giornalisti sdraiati davanti al Premier, che hanno paura di non essere inclusi nella lista delle nomine che si fanno a casa sua. Il sistema sono gli elettori che vanno in cabina elettorale pensando al posto di lavoro che un losco faccendiere ha promesso a loro figlio. Il sistema è Filippo Facci che sa benissimo di non poter scrivere quello che vuole su Il Giornale, ma continua a lavorarci. Il sistema sono perfino quei blogger che per campare accettano di prendere soldi da chi manovra la rete, sottomettendosi in questo modo ad un regime di libertà di informazione sotto tutela.

L’onestà intellettuale costa cara. Se è totale, può anche costare la vita.

Pubblico il video e la trascrizione dell’intervento di Beatrice Borromeo alla notte bianca di Roma, l’8 luglio 2009.

BEATRICE BORROMEO
Roma, 8 luglio 2009 – Notte Bianca

L’intervista a me e a Vauro non è andata in onda in una maniera veramente grottesca. Su richiesta di Antonio Marano, oggi vicedirettore della Rai ma all’epoca direttore di Rai2, quell’intervista non fu mandata in onda. Ovviamente Marano ci riuscì perché Daria Bignardi gliel’ha lasciato fare, perché gli ha lasciato lo spazio per prendere una decisione che è totalmente inaccettabile da un punto di vista giornalistico, e di portarla avanti senza alzare la testa, senza dire niente. Il punto che secondo me è importante é che quell’intervista non conteneva assolutamente nulla di eccezionale, nulla di rivoluzionario. Era un’intervista normale, in cui si parlava di Noemi, di Casoria, perché era poco dopo quella meravigliosa intervista che Berlusconi aveva rilasciato a Porta a Porta, per esprimere il suo punto di vista con il solito immaginabile contraddittorio. Il fatto che sia stato impedito di mandare in onda un’intervista a me e a Vauro dove non dicevamo un granché è preoccupante proprio perché non gliene fregava niente, non cambiava niente. Hanno usato una scusa, quella della par condicio, per non mandarla in onda. Poi, per non essere accusati di essere dei censori, hanno fatto sapere che l’intervista sarebbe andata in onda subito dopo le elezioni europee. Che io mi ricordi, da qualsiasi semplice ricerca sull’Ansa o sulle agenzie, la par condicio è stata violata tutte le volte, in tutte le campagne elettorali, ma soltanto a favore del Pdl. Dopo le elezioni europee ho mandato un messaggino alla Bignardi, per chiedere se l’intervista sarebbe andata in onda nell’ultima puntata dell’Era Glaciale, e lei mi ha fatto rispondere da un suo collaboratore, in questo modo: “come lei dovrebbe sapere, tra poco tempo ci sarà il ballottaggio per il Presidente della Provincia, di conseguenza la par condicio è ancora in vigore e l’intervista andrà in onda nell’autunno dell’anno prossimo“.
Mi chiedo se è normale che non succeda niente neanche quando ci tolgono i diritti più elementari? E’ normale avere una Rai che è completamente lottizzata, avere Rai2 che appartiene alla Lega e che quindi, per prendere meriti, decide se mandare in onda o no un pezzo? E’ normale che Berlusconi dica a una giornalista ‘stai attenta perché le nomine RAI si fanno a casa mia‘? Sì, è questo che ha detto il Presidente del Consiglio, in un silenzio tombale, passando totalmente inosservato. Io mi aspettavo che per ognuno degli scandali di questo periodo scoppiasse un gran casino. Se ora io chiedo a ciascuno di voi se questa storia delle prostitute a Palazzo Grazioli sia un motivo più che sufficiente per far dimettere un Presidente del Consiglio; se vi chiedo se sia più che sufficiente a decidere che Berlusconi debba dimettersi dopo che è dimostrato che sono state pagate delle puttane per andare a Palazzo Grazioli, ballare con lui davanti alle guardie del corpo, dormire lì… uno schifo totale! E’ tollerabile? La mia risposta sapete qual è? Sì! Perché tutto quello che è successo prima dello scandalo delle prostitute non era meno peggio. Lo scandalo di Mills non era meno peggio, il fatto cioè che sia stato condannato un uomo per essere stato corrotto da Berlusconi. Non era meno peggio. Quando Berlusconi ha detto che Mangano è un eroe in campagna elettorale, alla luce delle ultime rivelazioni sui rapporti di Berlusconi con i mafiosi, non era meno peggio. Il fatto che il Presidente del Consiglio sia sotto ricatto dai mafiosi non è meno peggio. Lo scandalo di una minorenne raggiunta a Napoli da questo Presidente, e che lei stessa raggiungeva a Milano, a Roma, in Sardegna non è meno peggio. E’ una cosa gravissima. Il fatto soprattutto che lui abbia mentito, abbia detto bugie, spudoratamente, una dopo l’altra e che noi gliel’abbiamo fatte passare tutte, e invece di aggiungere uno scandalo all’altro, di sommarli, li abbiamo praticamente inglobati come se quello successivo annullasse quello precedente e ci dovessimo occupare soltanto di quello che c’è nell’imminenza… non è meno peggio.
E’ sbagliato. Ed è sbagliato non solo perché questi scandali non fanno parlare di problemi non dico ‘reali’ – perché questi sono problemi reali – però di problemi che magari influiscono sulla quotidianità della gente molto di più, ma perché fanno passare sotto silenzio delle cose scandalose come quest’ultima introduzione del reato di immigrazione clandestina, che è una cosa assolutamente vergognosa. E’ una cosa che è stata permessa proprio dalla stampa negligente, perché noi abbiamo dei giornali che tutti i santi giorni se un clandestino, se un immigrato, se uno straniero commette un reato te lo sbatte in prima pagina; se invece un italiano commette un reato se ne frega. La priorità delle notizie che vengono date dai giornali è completamente falsata. Io credo sinceramente che chi oggi non combatte contro l’introduzione del reato di immigrazione clandestina domani si vergognerà profondamente, perché sono queste le cose che noi guardiamo, quando guardiamo il fascismo e vediamo le leggi razziali e ci vergogniamo per loro. Un domani ci sarà chi si vergognerà per noi, perché lasciamo fare queste cose a un governo irresponsabile che sta creando soltanto l’ennesimo clima di razzismo.”

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/07/17/Beatrice-Borromeo-alla-notte-bianca.aspx

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