Usa, Roubini: fuori dalla crisi entro la fine dell’anno

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Nouriel Roubini, l’economista americano che per primo previde la crisi finanziaria e che è sempre stato scettico sulle possibilità di un superamento rapido della recessione, ora comincia a vedere rosa…

Nouriel Roubini, l’economista americano che per primo previde la crisi finanziaria e che è sempre stato scettico sulle possibilità di un superamento rapido della recessione, ora comincia a vedere rosa. «Credo di poter dire che abbiamo passato il momento peggiore, o per lo meno che siamo molto vicini all’inversione di tendenza – ha spiegato in una conferenza tenuta ieri a New York -. Sia in termini economici che finanziari le condizioni possono volgere al miglioramento, anche se la recessione continuerà fino alla fine dell’anno».
Le dichiarazioni di Roubini, che insegna alla New York University – sottolinea l’agenzia Bloomberg – hanno contribuito a infondere ottimismo negli analisti e nel mercato, spingendo Wall Street al rialzo per il quarto giorno consecutivo. D’altra parte solo un mese fa, in un altro incontro pubblico, l’economista aveva spiegato che la crisi non avrebbe allentato la sua morsa negli Stati Uniti (così come in altri Paesi occidentali) per almeno sei-nove mesi.
Ciò nonostante, non bisogna abbassare la guardia. L’economia americana ha ancora bisogno di aiuti: «Il piano di stimoli predisposto dal governo non deve essere abbandonato. Anzi, è probabile che nel corso del prossimo anno sia necessario approvarne un secondo», ha ammonito Roubini. Il nuovo pacchetto potrebbe costare al Tesoro Usa altri 250 miliardi di dollari. A preoccupare sono soprattutto alcuni indicatori, che mantengono «elevati livelli di difficoltà»: in particolare quelli relativi al mercato del lavoro, alla produzione industriale e al settore immobiliare. La disoccupazione, ad esempio, «salirà ben al di sopra del 10% nel 2010», ha concluso l’economista.

Fonte: http://www.valori.it/italian/finanza-globale.php?idnews=1413

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