Assalto notturno ai No-Dal Molin; atti vandalici dentro al tendone

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I fatti risalgono alla notte tra domenica e lunedì. Palma: «Ci aspettiamo solidarietà»

Un atto di vandalismo contro il Presidio di Ponte Marchese, preso di mira da ignoti nella notte tra domenica e lunedì scorsi con danni alla sede e il furto di alcuni oggetti all’interno del tendone. «Si tratta di un atto molto grave», attacca il portavoce dei No-Dal Molin Marco Palma, «non solo per il gesto a un luogo di democrazia e partecipazione, ma anche perché si tratta della sede di un movimento politico». I fatti. Il Presidio ha presentato formale denuncia in questura ieri pomeriggio, ma il fatto risale a cinque giorni fa, quando nella notte tra domenica e lunedì delle persone sono entrate nel Presidio, facendo danni. «Hanno tagliato parte delle tende della struttura – prosegue Palma – e hanno rovesciato il materiale all’interno», tra cui le bandiere dei No- base e le magliette del merchandising. Il furto invece riguarda tre coltelli usati nella cucina del tendone: «Hanno portato via tre lame, una da 50 centimetri, le altre due da venti». Al momento del fatto, all’interno del tendone non era presente nessuno, i militanti si sono accorti dell’accaduto solo la mattina di lunedì scorso: i danni sono già stati riparati ma rimane l’amarezza per quanto accaduto. n quasi tre anni di esistenza, è la prima volta che il Presidio permanente viene preso di mira da atti di vandalismo e il vertice del movimento punta il dito sul clima di tensione dell’ultimo periodo, anche e soprattutto dopo il corteo del 4 luglio: «Parole come quelle del presidente della Regione Galan che ci ha chiamato nipoti di Stalin o alcune dichiarazioni anche dello stesso questore rischiano di generare episodi gravi come quello che si è verificato». È Palma a ricordare che il Presidio è anche sede di un partito politico: «Questo fa diventare ancora più problematico il gesto – spiega il portavoce – Noi ci aspettiamo una presa di posizione da tutte le parti politiche, come per qualsiasi altro atto vandalico contro sedi politiche in cui si sono levate subito voi di solidarietà e di presa di distanza». Il Presidio poi avvisa: «Se qualcuno dovesse tacere – prosegue Palma – significa che è complice di questo atto di violenza, non esistono atti vandalici di serie A e di serie B». I No-Dal Molin ricordano anche che il tendone non è abusivo «ma in molti continuano a ripetere il contrario, alimentando dicerie infondate che aiutano a diffondere la tensione. Il Presidio è autorizzato come sagra e sorge su un terreno di proprietà privata, appartenente ai cittadini della città di i Vicenza». Mattia Sopelsa Tratto da Il Vicenza-E Polis
Fonte: http://www.nodalmolin.it/spip.php?article432

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