Un_impotente Cassandra

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[Sueddeutsche Zeitung] Emma Marcegaglia è competente e tenace, eppure le sue parole in Italia non hanno alcun peso: il presidente del consiglio Berlusconi è più interessato ai suoi “capelli vaporosi”.Una parola, e la sua espressione si fa severa. Che abbia capito male? Emma Marcegaglia si guarda intorno con aria interrogativa. È il suo giorno: è in corso l’assemblea generale annuale della confederazione italiana degli industriali (Confindustria), da lei presieduta per la prima volta in veste di presidente. Nell’Auditorium di Roma, struttura a forma di conchiglia disegnata da Renzo Piano, 3000 industriali hanno appena ascoltato il suo appello al Governo perché mostri maggiore iniziativa.Dopo il suo intervento Emma Marcegaglia ha ceduto il microfono a Silvio Berlusconi, suo ospite, per qualche parola di saluto. E il presidente del consiglio ha raccontato sogghignante ai suoi colleghi imprenditori che “la nostra presidente” era passata nel suo studio presso la sede del governo la sera precedente “in forma smagliante, molto elegante e con capelli vaporosi” – come “una velina”. Velina? I signori dell’economia ridono e applaudono davanti allo sfoggio di potere del presidente del consiglio. Ancora una volta Berlusconi ha dimostrato cosa si può permettere di fare davanti agli imprenditori: qualsiasi cosa.Un anno fa, quando l’imprenditrice dell’acciaio Emma Marcegaglia era stata la prima donna ad essere eletta, con schiacciante maggioranza, presidente di Confindustria, non immaginava certo che avrebbe dovuto guidare la lobby degli industriali attraverso la più grave crisi economica mondiale degli ultimi 80 anni. Nel maggio 2008 l’Italia ha fatto registrare la solita crescita zero. Il prezzo del petrolio è salito a 140 dollari. E nessuno aveva messo in conto la deplorevole immagine che il premier ha dato di sé negli ultimi due mesi. Prima la prevista candidatura di starlette della TV alle elezioni europee, poi la storia della sua relazione con una minorenne, le immagini ambigue dei suoi party in Sardegna, e ora le dichiarazioni di alcuna ragazze che affermano di aver ricevuto del denaro per la loro compagnia.Un problema serioDa tempo le scappatelle non sono più considerate mancanza di stile. Il comportamento ambiguo del 72enne miliardario dei media rappresenta un problema serio per l’Italia. L’argomento principale nelle riunioni straordinarie a Roma sono le rivelazioni sempre nuove sugli scandali sessuali del premier. L’economia in difficoltà? Non interessa a nessuno.La Marcegaglia può mettere in guardia sulla crisi quanto le pare. Nei suoi incontri con Berlusconi la 43enne presidente di Confindustria ha sempre insistito su un punto: “Usi il consenso di cui gode per fare riforme ora”. Fino ad oggi non ha ottenuto risposta. Da mesi su tutti i canali si ripete la dottrina del premier: “Stiamo affrontando al meglio la crisi”. Per Berlusconi la recessione è soprattutto un fenomeno psicologico. Per superarla basterebbe “l’entusiamo di noi imprenditori”, questo propina alla popolazione.Eppure di questa abilità degli Italiani, nelle attività produttive, dopo tre trimestri di discesa continua non c’è traccia. “Stanno per arrivare mesi decisivi, in cui rischiamo di perdere una parte della nostra industria”, insiste la Marcegaglia, che insieme al fratello è alla guida della Marcegaglia Spa, con sede nei pressi di Mantova, la più grande industria europea di lavorazione dell’acciaio, con 47 stabilimenti in tutto il mondo.Impotente di fronte al donnaioloA un convegno di Confindustria ha parlato in questi giorni di aziende che vedono diminuire le loro attività del 30, 40 o 50% per cento. “Se non succede niente ora, avremo bisogno di cinque anni solo per tornare ai livelli del 2007″, dice. La sua confederazione prevede che, con riforme significative che si oppongano a questa tendenza, si potrebbe ottenere un aumento del 30% della capacità produttiva di quello che è il terzo paese industrializzato di Eurolandia nei prossimi 20 anni. “La fase di inattività è finita”, la Marcegaglia lancia il suo avvertimento alla politica. Ma, di fronte al donnaiolo che sta al governo, lei è impotente.Un tempo era diverso: quando era ancora a capo dei giovani imprenditori italiani e si esprimeva risolutamente contro la mentalità dell’ “adagiarsi sugli allori”, si era guadagnata soprannomi come “Black&Decker” o “Lady di ferro”. Anche oggi che è a capo degli imprenditori non pende certo dalle labbra di Berlusconi. Solo che le sue parole non hanno alcun peso.A braccetto con BerlusconiIl problema della cassandra di Confindustria è che rappresenta proprio coloro che sostengono, come una rumorosa claque, il presidente del consiglio. Poco tempo fa Emma Marcegaglia ha cercato, in occasione di un incontro con i giovani imprenditori nella località ligure di Santa Margherita, di mettere sotto pressione il governo. “I prossimi 100 giorni sono decisivi per la sopravvivenza del sistema produttivo”, ha avvertito. Ma il premier, anche in questo caso, ha preferito utilizzare il palcoscenico che l’ospitava per uno dei suoi show privati. Ha chiesto ai dirigenti d’industria di boicottare la pubblicità su quella parte della stampa che lo attacca, ricevendo sonori applausi.In occasione della foto finale, a braccetto con la Marcegaglia, Berlusconi non ha potuto evitare di far notare che la donna al suo fianco non era minorenne. La grande maggioranza degli imprenditori apprezza evidentemente queste sue sortite, ma non a tutti piacciono. Mentre Marchionne, manager Fiat, era in America a negoziare per l’ingresso in Chrysler, sia il New York Times che il Washington Post parlavano a tutta pagina degli scandali del premier italiano. “Maledizione, quest’uomo ci rappresenta!”, pare abbia commentato qualcuno dell’entourage dell’amministratore delegato di Fiat nella sala colazioni dell’hotel. A Torino non devono essersi eccessivamente dispiaciuti del fatto che Berlusconi non sia intervenuto nei colloqui su Opel a Berlino.Il premier intanto spingeva gli imprenditori italiani radunatisi a Santa Margherita a fare affari con l’”originale cliente” Muammar Gheddafi. Il premier libico, durante la sua visita a Roma, ha avuto un incontro anche con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, alla quale ha detto: “Finché Berlusconi è al Governo, lei è fortunata”. Non si hanno notizie di una eventuale risposta della Marcegaglia.[Articolo originale “Kassandra machtlos” di Ulrike Sauer]

Fonte: http://italiadallestero.info/archives/6475

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