Giuliani: state tranquilli, niente panico.

Stampa / Print


Come promesso nel primo pomeriggio, ho raggiunto Giampaolo Giuliani, che attualmente si trova in viaggio da L’Aquila a Pineto. Ecco la trascrizione della nostra conversazione.

Claudio Messora: «Giampaolo. C’è molta preoccupazione. Puoi aggiornarci rapidamente sulla situazione?»

Giampaolo Giuliani:
«Dalla mezzanotte di ieri abbiamo avuto un incremento di radon, che ha trovato riscontro nella giornata odierna con il verificarsi di una serie di eventi, a partire da un 3.4, passsando per un 3.6 per finire con un 4.1. Per la precisione, dalla mezzanotte e fino alle 2 il radon si è alzato di più di mille punti, e già si trovava su una soglia alta. Al momento, nonostante una parte dell’energia sia stata scaricata, il Radon è ancora a un livello medio-alto, e prevediamo delle piccole scosse di assestamento non più grandi di quel 4.1 che abbiamo avuto oggi.
Ha ripreso un po’ l’attività sismica che si era assopita sui monti della Laga e sui monti reatini, con degli eventi strumentali che negli ultimi due giorni avevano diminuito la loro intensità. E’ bene stare all’erta in questo momento, perchè sono previste altre piccole scosse di assestamento. Il livello del Radon è sì medio-alto, ma non così alto da far pensare a una scossa di magnitudo più forte di quella che abbiamo avuto oggi. Attualmente si attesta tra 138.000 e 139.000.»

Claudio Messora: «Durante la notte dell’evento catastrofico, il 5-6 aprile scorso, il livello era però più basso. Come mai?»

Giampaolo GIuliani: «Il livello delle misurazioni del radon è superiore al 6 aprile, è vero, ma dopo quella fatidica scossa la macchina è stata ricalibrata, dunque è normale che le letture siano diverse e non possano essere paragonate. In ogni caso, tuttavia, il livello dovrebbe attestarsi, per essere normale, sui 136.000 – 137.000, e invece attualmente si aggira sui 137.500 – 138.000. Bisogna mantenere uno stato di allerta proprio perchè possono verificarsi delle piccole scosse intorno al terzo, massimo quarto grado. Fino a questo momento non prevediamo scosse più forti.»

Claudio Messora: «I lettori del blog sono preoccupati per la faglia di Pizzoli. Pare che sia quella più pericolosa. E’ vero?»

Giampaolo GIuliani: «La faglia di Pizzoli è una faglia in realtà più alta di Pizzoli, che ricade nella faglia dell’Aterno. La faglia più pericolosa potrebbe essere invece quella dei monti reatini, dei monti della Laga, quella cioè che si è attivata dove ultimamente si sono verificati tutti quegli eventi negli ultimi tre giorni prima del 4.1.
Al momento però l’attività su questa faglia sembra essere diminuita, tanto che l’evento che abbiamo avuto oggi è stato nell’aquilano. Negli ultimi due giorni sui monti della Laga e su quelli reatini non abbiamo avuto eventi di una certa intensità, ma da questo pomeriggio vediamo una lenta ripresa di magnitudo strumentale. Questo ci lascia pensare che se il radon non aumenta, ci dovremmo aspettare in questi giorni solo piccole scosse di assestamento. Ma è tutto da monitorare. Bisogna vedere quale sarà l’incremento e l’andamento effettivo del Radon. Come sempre, le previsioni valgono solo per le prossime 24 ore.
Certo, uno si aspetta dopo il 4.1 di oggi, il livello del radon scenda. In realtà non è sceso, è rimasto alto, ma non così alto da far pensare che si possa verificare un evento più forte. Se ci saranno scosse di assestamento saranno certo avvertibili dalla popolazione. I luoghi vicini all’epicentro poi avvertono le scosse come se avessero addirittura un’intensità maggiore di quella che in realtà hanno. Il motivo è semplice: quando l’evento avviene in lontananza non produce rumore, e si avverte solo la scossa. Quando viceversa avviene vicino, prima si sente il boato, poi il soffio del vento e infine la scossa. La gente rimane logicamente più traumatizzata.»

Claudio Messora: «Mi scrivono a centinaia dal teramano. Hanno paura e mi chiedono espressamente cosa devono aspettarsi.»

Giampaolo Giuliani
: «Direi che quelli di Teramo possono stare tranquilli. A Teramo non sono previste forti scosse. E’ una zona più tranquilla dell’aquilano. Come detto in precedenza, gli epicentri delle scosse stanno avvenendo sui monti della Laga, sui monti reatini. Se un evento si verifica sui monti della laga, e in zona campotosto, loro sentono l’evento come gli aquilani, ma al momento non sembra che la zona del teramano possa essere interessata. Poi i paesini che sono un po’ più vicini alla montagna, per esempio dopo il passo delle capannelle, sono ovviamente più vicini agli epicentri, per cui sentono l’evento con un’intensità maggiore.
Comunque possono stare tranquilli: se in quattro ore dovesse aumentare il livello del Radon, potrebbe risolversi nella mattinata in un evento un pochino più forte, ma al momento, con gli ultimi dati disponibili, abbiamo visto che un evento prossimo non sarebbe superiore a quello di oggi.»

Claudio Messora: «Giampaolo, se ho capito bene con il tuo sistema è possibile prevede con relativa esattezza sia l’epicentro sia indicativamente la fascia temporale degli eventi. Come mai allora questa previsioni sembrano un po’ vaghe?»

Giampaolo Giuliani:
«Al momento abbiamo in funzione soltanto due macchine, quella del Gran Sasso e quella di Coppito. Ce ne vogliono almeno tre per avere un evento preciso. Con solo due macchine possiamo dare una semplice evidenza di dove possa avvenire l’evento. Se l’evento è rilevato dal Gran Sasso, per esempio, allora probabilmente si verificherà in quei paraggi. Se invece l’evento lo vede Coppito, la zona piò essere la valle dell’Aterno e dell’Aquilano. Quando avremo quattro stazioni potremo dare con maggior precisione l’epicentro degli eventi.»

Claudio Messora: «Ma non avevate riattivato anche il rivelatore di Fagnano?»

Giampaolo Giuliani: «Sì, ma non abbiamo ancora l’ADSL e la rete informatica, bisognerebbe andare a scaricare i dati in continuazione. Oggi, tra l’altro, il 4.1 ci ha colto proprio quando stavamo recuperando alla scuola De Amicis il rivelatore che è andato perduto con il crollo che c’è stato il 6 aprile. L’abbiamo trasportato a Magliano dei Marsi (Avezzano), e sarà in funzione forse in una o due settimane. Lì abbiamo già la rete disponibile e potrà subito aggiungersi a quello del Gran Sasso e a quello di Coppito.»

Claudio Messora: «Ti informo, ma già ne sei al corrente, che nell’aquilano girano le solite previsioni catastrofiche che qualcuno in malafede attribuisce al solito Giuliani. Smentisci?»

Giampaolo Giuliani
: «Smentisco qualsiasi previsione catastrofica. Non credete a nulla che non provenga dalla mia diretta voce o da questo blog. Tra l’altro, previsioni catastrofiche che non siano nell’arco delle 24 ore non sono possibili, questo dovrebbe in qualche modo già aiutarvi a fare piazza pulita dalle notizie inquinate. Per adesso, come ho detto prima, posso dirvi di stare tranquilli. Non lasciatevi prendere dal panico.»

Claudio Messora: «Oggi ho parlato con Antonio Piersanti, direttore del dipartimento di Sismologia dell’INGV, il quale mi ha inaspettatamente manifestato grande apertura nei confronti della tua ricerca, e auspica al più presto un confronto. Saresti dispobille? Magari anche qui, con un confronto diretto ripreso dal blog.»

Giampaolo Giuliani: «Mi fa molto piacere. Sono sempre disponibile al confronto. Fatemi sapere…»

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/07/03/GIuliani-state-tranquilli-niente-panico.aspx

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *