Una domanda per Piero Angela

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Sono a tutti molto grato di esser stato consultato per me il caso è lampante costui è solo un commediante

Piero Angela, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana (26 maggio 2004), Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte (2 marzo 1999), Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana (30 maggio 2001). Giornalista, ex conduttore TG1 e TG2. Fondatore del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, nato per promuovere un’atteggiamento di spirito critico, ma accusato di integralismo scientistico.

Spirito critico non significa criticare nel senso popolare del termine. Vuol dire avviare una dialettica di confronto e di verifica avulsa da pregiudizi. A Piero Papera, conduttore di SuperQuack a Paperopoli, questa definizione interessa fino a un certo punto. Precisamente, fino a quando non si pestano i piedi all’establishment della corte di scienziati, certificati con marca da bollo, dotti, medici e sapienti.

Ieri sera SuperQuark ha mandato in onda uno speciale sul terremoto. Ecco le frasi salienti che hanno usato per liquidare Giuliani.

  1. «Le previsioni di Giuliani erano sbagliate. Ma allora, perché tanta attenzione?»
  2. «Secondo gli scienziati, invece…»

Nella prima si afferma perentoriamente, senza addentrarsi nei fatti, che il sistema di Giuliani non funziona. Nella seconda si traccia implicitamente un netto distinguo tra la classe degli scienziati e quella cui appartiene Giampaolo Giuliani. Se non è uno scienziato, allora che cos’è? Un ciarlatano.

Ho visto con i miei occhi scienziati russi e scienziati della NASA – italiani per il momento no – intessere un profittevole percorso di collaborazione, scambiarsi dati, verificare le molte convergenze, estendere l’ambito della ricerca verso nuovi promettenti orizzonti. Ho visto inviati speciali delle televisioni americane, australiane, inglesi, russe compiere un lungo viaggio per venire a intervistare uno sconosciuto ricercatore del Gran Sasso. Piero Papera si chiede il perchè di tanta attenzione, ma non ha fatto pochi chilometri per venire a chiedeglielo di persona. In compenso, ha perso un quarto d’ora per farci vedere un giocattolo per bambini deficienti che ha finalmente chiarito senza ombra di dubbio che se tiro indefinitamente qualcosa, prima o poi questo qualcosa si rompe, e che se appoggio un modellino fragile su un supporto e gli do uno scossone, il modellino si rompe. Grazie Piero, adesso ne sappiamo di più.

Tuttavia io lo capisco, Piero Papera. A una certa età è difficile mettersi in discussione. Soprattutto quando uno ha speso una vita per intessere una rete di conoscenze e di potere che da quasi trent’anni gli fruttano il monopolio pressoché totale della divulgazione scientifica a Paperopoli.

A Piero, l’integralista scientistico per eccellenza, pongo un quesito di natura prettamente scientifica, cui non dovrebbe avere difficoltà a rispondere.

Quante probabilità ci sono che, fra tutti i maschi adulti italiani con un bagaglio di studi scientifici alle spalle e dotati di buona padronanza delle tecniche di comunicazione, il migliore sia proprio tale Alberto Angela, cui la nostra televisione di stato ha proditoriamente affidato l’eredità del tuo ruolo?

Se rispondi che le probabilità sono molto alte, allora non conosci neppure le basi della statistica, quelle che si insegnano alle medie superiori, e hai occupato per trent’anni una posizione che sarebbe stata meglio ricoperta da qualcun altro.
Se rispondi che le probabilità sono scarse o nulle, allora dimostri di essere competente, ma anche di avere favorito tuo figlio a scapito della qualità del servizio pubblico.

Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/06/24/Una-domanda-per-Piero-Angela.aspx#continue

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