Minacciata l’indipendenza della Consulta

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L’articolo di Peter Gomez sull’Espresso in edicola racconta una storia davvero preoccupante.
Un incontro riservato tra il presidente del consiglio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Letta, il ministro della giustizia Alfano, il presidente della commissione affari costituzionali del Senato Vizzini e due membri della Corte Costituzionale, Mazzella e Napolitano.
Pare che abbiano parlato di due argomenti chiave: definitiva subordinazione degli uffici del pubblico ministero all’esecutivo e progetti per mutare la composizione della Corte Costituzionale al fine di renderla più prona alla volontà del governo. E sembra che circoli una bozza che contiene il prodotto dello strano pensatoio.
Non si sa quali giustificazioni potranno addurre i due membri della Consulta per aver partecipato a un incontro così irrituale. Soprattutto se si considera l’imminenza del giudizio della Corte sul Lodo Alfano. Si può sperare che gli altri membri della Corte facciano sentire la loro opinione sul comportamento dei colleghi.

Fin da ora si può comunque rilevare che anche se si fossero incontrati per una cena difficilmente la si potrebbe ritenere innocente. E si deve mettere in evidenza che fin dall’inizio Berlusconi, nella sua veste di promotore instancabile di leggi incostituzionali, ha avuto la necessità di giungere a un qualche controllo sulla Corte Costituzionale. Che poi la Corte si faccia controllare non dipende ancora dai poteri formali del presidente del consiglio. Ma se due membri della Corte si prestano a incontri riservati con i promotori di una legge che ricade sotto il loro giudizio, ciò conferma che la sensibilità per i conflitti d’interesse sta scomparendo perfino nelle più alte sfere istituzionali.
Qualsiasi cittadino è autorizzato a nutrire i più profondi sospetti nei confronti di giudici costituzionali così indifferenti ai principi che dovrebbero guidare la loro azione. Dal punto di vista della conoscenza pubblica, l’Espresso ha reso un grande servizio alla causa della libera stampa: ora i cittadini aspettano con maggiore attenzione il verdetto sul Lodo Alfano. E possono prepararsi fin da adesso a lottare per difendere l’indipendenza della Corte Costituzionale.

Pancho Pardi

Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/270609-minacciata-lindipendenza-della-consulta/

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