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Mario Giulio Schinaia stava rincasando nella serata di ieri dopo una festa in parrocchia quando si è accorto di essere seguito da alcuni ragazzi. Uno lo ha colpito con una bottiglia. Il magistrato: “Le nostre inchieste hanno dato fastidio a qualche fazione di giovani violenti”.

da Repubblica.it del 2 giugno 2009

Verona – Prima l’aggressione verbale, poi quella fisica.

Il procuratore di Verona, Mario Giulio Schinaia, è stato picchiato ieri sera da un gruppo di giovani mentre rientrava a casa.

La Digos sta svolgendo indagini a tutto campo per far luce sull’accaduto. Una delle piste sembra comunque indirizzarsi verso i gruppi violenti dell’estrema destra.

Va ricordato, tra l’altro, che, poco più di un anno fa, il 5 maggio 2008, a Verona venne ucciso di botte un giovane di 29 anni, Nicola Tommasoli.

I colpevoli, cinque ragazzi legati all’ambiente della violenza di estrema destra, sono stati arrestati grazie anche al lavoro della Procura.

Schinaia, dopo aver partecipato ad una festa parrocchiale, stava andando a prendere la sua auto per far ritorno a casa quando si è accorto di essere seguito da un gruppo di giovani che tra loro parlavano ad alta voce usando parolacce.

Poi, improvvisamente uno dei ragazzi si è staccato dal gruppo, ha raggiunto il magistrato e lo ha colpito alle spalle con una bottiglia vuota facendolo cadere a terra e coprendolo di insulti e frasi offensive.

Il procuratore ha fatto ricorso alle cure mediche, ma ha già annunciato che domani sarà al lavoro nel suo ufficio.

Il magistrato si è detto molto amareggiato perché “la violenza andrebbe da tutti condannata senza se e senza ma”, aggiungendo che “sarebbe bello se i giovani capissero che bisogna usare le parole e non la violenza per farsi capire, per manifestare le proprie opinioni”.

Sulla dinamica dell’aggressione Schinaia, al momento, ha detto di non essere in grado di riconoscere chi l’ha colpito, ma è convinto che le inchieste della Procura scaligera devono aver dato fastidio “a qualche gruppo di giovani che usa la violenza” e che solo “menti pigre rischiano di non accorgersi di questa realtà”.

Da tempo, infatti, i magistrati veronesi stanno indagando, tra l’altro, su gruppuscoli in qualche mondo riconducibili all’estrema destra radicati in città.

Schinaia ha aggiunto che “un fatto del genere non è mai successo a Verona”; è tragica l’idea “che un ragazzo colpisca alle spalle. E’ un atto vigliacco”.

Per il sindaco scaligero, Flavio Tosi, l’aggressione di Schinaia è stato “un atto di violenza brutale, vile e inqualificabile, tanto più grave in quanto rivolto contro una persona che rappresenta una delle più alte autorità dello Stato a Verona”.

“Chi aggredisce il procuratore della Repubblica – ha sottolineato Tosi – aggredisce lo Stato e quindi tutti noi”.

Parole di solidarietà sono state inviate a Schinaia anche dal Pd con Federica Mogherini, membro della segreteria nazionale, che ha detto che l’aggressione “trova sponda e legittimazione in atteggiamenti e parole di odio cui troppo spesso alcune forze politiche ricorrono”.

Anche il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha voluto esprimere solidarietà al procuratore capo di Verona: “Condanno con fermezza questo episodio di violenza – ha detto il ministro – realizzato da chi vuole macchiare e avvelenare con l’odio il rapporto tra le istituzioni e i cittadini”.

Fonte: http://toghe.blogspot.com/2009/06/verona-aggredito-capo-della-procura.html

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