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di Vincenza Perilli, venerdì 19 giugno 2009, 21:52

Alcuni commenti al mio Protesta con veli e kefiah alla reggia dei Savoia, ripreso anche qui in Giornalismo Partecipativo, hanno fatto emergere come intorno al cosiddetto “velo islamico” sia ancora necessario ragionare e riflettere. In questo senso mi sembra veramente utile un dossier pubblicato nel sito di Storie migranti. Il dossier Veli Svelati. Soggettività del velo islamico si compone di una serie di interviste a donne migranti condotte da Donatella Romanelli, dalle quali emergono i molteplici significati del velo e le strumentalizzazioni di questo in chiave anti-migranti: “Il velo, segno evidente di un’identità “Altra” e “pericolosa” è divenuto ricettacolo di paure portando ad un’alterazione, ad un misconoscimento e ad una negazione dei reali e molteplici significati che il velo porta con sé. La polisemia del velo riguarda la pratica religiosa, la tradizione, l’agency delle donne islamiche -che si manifesta diversamente da quello delle donne occidentali- la ribellione, l’affermazione di sé, la libera scelta, l’identità.
La nostra prospettiva occidentale ha evidentemente negato tutto ciò, dando una lettura azzardata, semplicistica e soprattutto squalificante sulla questione. Il velo è stato associato al terrorismo, al fondamentalismo, all’analfabetismo, al patriarcato, al rigido sessismo, all’oppressione, alla violenza maschile sulle donne, all’infibulazione”. Nello stesso senso andava una bella mostra di qualche anno fa curata presso l’Institute of International Visual Arts di Oxford da Zineb Sedira e Jananne Al-Ani. Veil, questo il titolo della mostra, esplorava i molteplici significati e simboli del velo attraverso il lavoro (fotografie, video …, l’immagine che uso qui è una delle opere in mostra) di diverse/i artiste/i (la stessa Zineb Sedira, Shirin Neshat, Faisal Abdu’Allah, Kourush Adim, Farah Bajull, Samta Benyahia, Mitra Tabrizian e altre/i) e documenti “storici” come il film La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Il catalogo Veil: Veiling, Representation and Contemporary Art (pubblicato da inIVA e Moder Art Oxford) raccoglie saggi di Jananne Al-Ani, David A. Bailey, Alison Donnel, Hamid Naficy, Zineb Sedira e Gilane Tawadros e testi di Leila Ahmed, Frantz Fanon e Ahdaf Soueif. Buone letture e riflessioni. ________________ Articoli correlati in Marginalia:

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Fonte:http://www.gennarocarotenuto.it/8613-veli-svelati-soggettivit-del-velo-islamico/

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