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Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/05/27/Tendopoli-roventi.aspx

Tendopoli Poggio Picenze Cucine

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Qualche giorno fa ho pubblicato la lettera di Stefania Pace: A Poggio Picenze si sta bene. Stefania denunciava una situazione non molto felice nella tendopoli del suo paese di residenza.
Oggi pubblico la lettera di Maria Giuseppa Rosaria Nappa, volontaria della Protezione Civile che presta il suo servizio proprio al campo di Poggio Picenze. Sua è la mano dietro agli spaghetti spezzati male.

A Poggio Picenze non si sta male
Replica alla lettera di Stefania Pace

Sono tra i volontari della Protezione Civile della Regione Campania che gestisce la tendopoli di Poggio Picenze. Ero lì durante gli eventi ai quali si riferisce la Sig. Pace. Ho da precisare alcune cose che leggo inesatte, in quanto la signora stessa non può esserne a conoscenza, visto che alberga a Silvi.

  1. La foto del lager non mi sembra azzeccata, visto che tutti entrano ed escono come e quanto gli pare… e la vigilanza è svolta esclusivamente all’ingresso della tendopoli, dalla Protezione civile, in modo garbato e cortese. [ndr: la foto non l’ha messa la signora Pace]
  2. Il virus gastrointestinale era dovuto allo scoppio del calore e mezz’Italia ne era influenzata (mia figlia a Roma aveva il medesimo disturbo, a Caserta altri, a Lecce ancora altri…), tant’è che telefonai al mio medico di famiglia (lo può testimoniare) per controllare che la terapia fosse giusta. Era giusta ed anche il mio paese, Marigliano, 24.000 abitanti , ne era colpito. Altro che cibi avariati!!!
  3. Per la gioia della Sig. Pace, proprio l’associazione di cui faccio parte era addetta alla cucina… Invio le foto e, credetemi, sono le migliori per ciò che concerne l’igiene, di tutte quelle che ho visto sui siti internet, facebook, youtube… dove i campi erano gestiti da altre Regioni.
  4. Gli spaghetti cui si riferisce la signora… Ebbene, caso unico, li ho spezzati io, con i guanti di lattice e non ce la facevo più… 20 kg di spaghetti… per cui.. ci sono andata un po’ sul grosso e, per questo, chiedo scusa. Il brodo, rigorosamente vegetale!
  5. I wurstel per secondo? E’ capitato anche arrosto, salsiccia, mozzarella, pesce… Se arrivavano secondi freschi, si dava naturalmente la precedenza a questi. Non arrivando (sempre dalla protezione civile o dal Volontariato a dal Sindaco, precisiamo) si usavano i precotti: wurstel (la sig. Pace non li ha mai propinati ai figli?) o simmenthal o tonno in scatola. Lo stesso scatolame o formaggio veniva distribuito ai macedoni musulmani (ma questo la signora non lo sa, stando a Silvi), allorquando c’era maiale. I cibi non sono mai avariati, c’è un controllo ben forte ed anche delle responsabilità che gravano su chi lo attua.
  6. Casapound gestisce l’arrivo e la catalogazione dagli indumenti in arrivo, è in contatto con le altre associazioni di volontariato richiedendo loro ciò che manca, approntando schede “familiari” per un’equa distribuzione di abiti, detersivi, scarpe e non mi sembra proprio il caso di prendersela con loro che hanno fatto innamorare tutto il mondo del volontariato (ha presente l’accaparramento? C’era gente che voleva tutto e per sé). Non prende, né distribuisce alimenti (la prot. civile gestisce il magazzino, i frigo e i refrigeratori). I volontari nemmeno si sostentano con i viveri della tendopoli.
  7. Tutte le persone devono identificarsi all’ingresso del campo per questioni di sicurezza alla Protezione Civile che, essendo campana, non può conoscere la Sig. Pace visto che, oltretutto, vive a Silvi e non è quindi nota ai volontari. Questi ultimi, peraltro, variano durante i turni. Il tesserino giallo esiste in tutte le tendopoli. Anche io sono stata fermata, in divisa di Protezione Civile sia a Poggio, sia quando mi sono recata alla tendopoli di San Gregorio. Sono stata fermata e identificata: per questo non mi sono offesa, era solo giusto così.
  8. E’ vero. C hanno mandato sanitari, NAS, Forestale… ci hanno torturati… il risultato? NIENTE, cara Lei!!!!!! Le sue rimostranze le vada a fare altrove!!!!

Ciò che abbiamo intuito, invece, è che c’è uno sparuto gruppo di persone politicamente guidate da qualcuno che sta forse a Silvi che vuole farsi campagna elettorale sulle spalle di quest’amministrazione che, dopotutto, sta operando bene e per il bene comune di tutti i Poggesi.

Ora lo dico: siamo stati sul punto di lasciare tutto e di portarci via tutto a causa di una cattiveria assurda che si ripercuoteva sulla macchina amministrativa, politica, e del volontariato. Avendo però stretto amicizia con moltissima bella gente abbiamo desistito. Non era certo a causa della assente sig. Stefania che avremmo lasciato soli i Poggesi!!!! Dopo la gioia che abbiamo provato nel portare conforto agli sfollati, quando siamo arrivati all’una e mezza di notte, e dopo aver lasciato casa, impegni, affetti ai nostri paesi… che bella riconoscenza! Ma cosa volevate? Che la Protezione Civile mandasse tutto per farvelo gestire? In quale modo? E le responsabilità? Prima di scrivere, azionate il cervello!!! La gente non è stolta come credete!

Un periodo a parte merita la cucina da campo. Ce ne sono due: una più piccola ed una più grande, di proprietà di due associazioni. Esse vengono gestite direttamente dalle associazioni proprietarie o collegate (non so chi metterebbe tanto capitale in mano a privati!). A noi ne era stata lasciata una in quanto l’altra, appena finita la manutenzione, sarebbe risalita, come è avvenuto il giorno in cui abbiamo lasciato Poggio Picenze e come avverrà ancora.

Signora Pace, scelga un altro argomento, Lei ed i suoi, per la campagna elettorale. Qui non troverà nulla! I Poggesi sanno che, senza di noi, ci sarebbe stato il nulla, come è avvenuto a noi in Irpinia: sotto la neve e digiuni! E, mi creda, mi sento più Pujiara io che qualche altra persona… Lei mortifica la sua gente: questa è un’emergenza, non una vacanza al mare!

Per maggiori informazioni sull’opera svolta da noi a Poggio Licenze, esorto tutti i lettori a visionare il mio spazio Facebook alla voce NAPPA MARIA GIUSEPPA ROSARIA. Io compaio nelle foto, naturalmente.

Grazie per la pazienza, se siete arrivati fin qui. A disposizione.

M. G. Rosaria NAPPA
Consulente del Lavoro – sindacalista
Vol. Prot. civile Fire Fox ed altre ass.
Accademia Belle Arti di Napoli – Decorazione
Non cuoca di professione, ma con tesserino sanitario (ciò solo per far capire che ho lasciato lo Studio con le contabilità e Dichiarazioni dei Redditi).

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