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Fonte: http://www.mentereale.com/200905291337/News/Articoli/quel-che-nemmeno-bush-aveva-osato-detenzione-preventiva-di-persone-che-non-avranno-mai-un-processo.html

da Washington’s Blog

Il «New York Times» riferisce:

Mercoledì scorso [13 maggio 3009, NdT] alla Casa Bianca, il Presidente Obama avrebbe detto ad un gruppo di attivisti per i diritti umani di aver preso in considerazione l’opportunità di un sistema di “detenzione preventiva” che fornirebbe il presupposto legale agli Stati Uniti per incarcerare sospetti terroristi ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale ancorché non processabili …

“Deve aver rimuginato a lungo sulla necessità di una modifica dell’ordinamento legislativo per poter trattare con individui che non possono essere accusati o incarcerati”, racconta uno dei partecipanti. “Sapevamo che un’iniziativa del genere era all’orizzonte da molti anni, ma siamo stati in grado di scongiurarla con George Bush. L’idea di doverci scontrare con l’amministrazione Obama su questi poteri ci sembra veramente incredibile”.

L’altro partecipante afferma che Obama non sembrava pensare alla detenzione preventiva per i sospettati di terrorismo attualmente detenuti a Guantanamo, bensì per coloro che verranno catturati in futuro, in teatri ben diversi da campi di battaglia legalmente definiti come quelli dell’Afghanistan.

E quale possibile giustificazione potrebbe esistere per negare un processo a qualcuno? Non dimenticate, esistono procedure ben consolidate atte ad evitare che informazioni sensibili, la cui divulgazione costituirebbe un autentico rischio per la sicurezza nazionale, diventino di dominio pubblico. E’ il caso, ad esempio, dei processi “in camera” (ossia processi celebrati a porte chiuse, secondo il linguaggio legale americano).

Obama sta forse dicendo che un cittadino americano che vive negli Stati Uniti (l’America probabilmente non è un campo di battaglia regolamentare come l’Afghanistan, ma guardate qui) possa essere detenuto indefinitamente senza processo, in quanto Obama lo considera un rischio per la sicurezza nazionale?

E quale rischio per la sicurezza nazionale sarebbe tale da giustificare misure detentive? Rivelare condotte illegali dell’amministrazione Bush? Dell’amministrazione Obama? Critiche nei confronti di Obama?

L’ex docente di diritto costituzionale (Obama) utilizzerà la sua conoscenza della legge per salvaguardare la costituzione oppure – come gli autori dei memoriali della tortura – per sovvertirla?

Articolo originale: QUI

Traduzione di Milena Finazzi per Megachip

http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9190

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