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Don Ruggero Conti, già parroco della parrocchia di Selva Candida a Roma, aveva partecipato attivamente alla campagna elettorale di Gianni Alemanno in qualità di “garante delle politiche della famiglia”. Dopo il suo arresto per pedofilia (cfr. Ultimissima del 2 luglio 2008) l’esponente radicale Mario Staderini aveva chiesto che il Comune si costituisse parte civile. Stante l’inazione del sindaco, e avvalendosi di una facoltà prevista dallo Statuto del Comune, Staderini si è costituito parte civile al posto di Alemanno. All’apertura del processo, ieri, colpo di scena: il portavoce di Alemanno, Simone Turbolente, fa dichiarare che “il Comune di Roma si è regolarmente costituito parte civile nel processo a carico di don Ruggero Conti. È quindi destituita di ogni fondamento qualsiasi notizia contraria”. Passano due ore, e nuovo colpo di scena: i giudici affermano che il Comune non si è mai costituito parte civile, smentendo così il primo cittadino. Risulta però la costituzione, in sua vece, di Mario Staderini. Alemanno, piccato, annuncia la rimozione della responsabile del dipartimento promozione dell’infanzia, famiglia e gioventù Rita Campilli, accusata “di aver deciso di non far costituire il Comune di Roma parte civile nel processo contro Ruggero Conti con propria determina dirigenziale”.

Fonte:http://www.uaar.it/news/2009/06/17/processo-prete-accusato-pedofilia-doppia-posizione-del-sindaco-alemanno/

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