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Giugno 20, 2009 on 9:38 am
Dopo le “scosse” di D’Alema, a tormentare Berlusconi arrivano il monito di Fini che scopre i “rischi per la democrazia”, e il duro editoriale de l’Avvenire che finalmente dichiara di pretendere risposte agli “interrogativi più pressanti”. Che il ducetto stia diventando una presenza ingombrante?
La stampa estera si domanda quanto potrà ancora durare Berlusconi, mentre fioccano gli articoli sulle inchieste di Bari. Di oggi le compromettenti dichiarazioni di tale Barbara Montereale: “Tutte lo chiamavano Papi”. Ma il peggio arriva dalle registrazioni della concubina, Patrizia D’Addario, in cui si distingue la voce di Papi: “Aspettami nel letto grande”!
Mille volte “la cosa Berlusconi” ha mentito al Paese e almeno altrettante il Paese gli ha creduto o ha girato la testa dall’altra parte. E’ vero, la misura è colma. Ma per quale motivo non dovrebbe cavarsela anche questa volta? Che una parte della casta abbia fretta di archiviare il berlusconismo come il vizietto di un settantatreenne affetto da satirismo? Piacerebbe al signor Fini e al signor D’Alema! Proprio loro, che nel berlusconismo gozzovigliano da vent’anni! Tronfio più che mai, anche se visibilmente nervoso, Berlusconi trova il fiato per prendersela con quei “poveri comunisti” che osano contestarlo durante la chiusura della campagna elettorale a Cinisello. I “poveri comunisti” sono stati tenuti a distanza e qualche agente di polizia ha pensato bene di giocare la carta dell’intolleranza.
Difficile dire che aria tiri per il duce di villa Certosa. Nel dubbio, continuiamo a soffiare! Franz P.S. L’appuntamento di ieri con il ‘progetto ἀγορά’ è andato bene. La prossima settimana, sabato 27, saremo a Lecco per difendere la libertà d’espressione.
Oggi, 20 giugno, alcuni di noi si troveranno alle ore 11.00 in piazza Sant’Agostino a Milano per un’ora di volantinaggio, da cittadino a cittadino, nel centro del mercato di viale Papiniano. C’è posto!

Fonte:http://www.pieroricca.org/2009/06/20/poveri-comunisti/

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