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Lui, il ghigno peggiore del governo Berlusconi, la chiama guerra ai “fannulloni”. Chi quella guerra la subisce, anche dal letto di un ospedale, vede solo un becero cinismo che gli si accanisce contro. Nella guerra ideologica ai “fannulloni”, il ministro Brunetta se l’è presa prima con i dipendenti pubblici influenzati, estendendo le ore previste per possibili visite fiscali, la visita al primo giorno di malattia e la decurtazione dello stipendio. Ora, con meno enfasi rispetto ai precedenti provvedimenti, forse perchè evidentemente odioso e meschino, Brunetta se la prende con malati gravi sottoposti a terapie salvavita.
Nella circolare n. 01/2009 della Funzione Pubblica, a firma del ministro Brunetta si legge testualmente:

«si ritiene opportuno richiamare l’attenzione delle amministrazioni su istituti quali il tempo parziale e il telelavoro che possono consentire al dipendente di prestare la propria attività lavorativa anche nel corso dei periodi di cura, in particolare in presenza di patologie gravi che richiedano terapie salvavita anche di lunga durata».

La ipocrita ed assurda giustificazione sarebbe quella di «favorire il recupero ed il reinserimento dei lavoratori colpiti da malattie, specie se gravi», ma in realtà lo scopo è quello di «favorire la prestazione lavorativa anche nel corso dei periodi di malattia e di cura, e a diminuire l’esigenza di usufruire dei congedi da parte dei lavoratori». Così il nano malefico se la prende con chi avrebbe il diritto a cure (che spesso sono deabilitanti) e riposo, in un letto di ospedale o a casa. C’è da stupirsi? Nemmeno troppo, considerando che Brunetta e tutto il governo di cui fa parte, risponde alla logica di massima efficienza, massima produttività, massimo profitto ad ogni costo. Anche a costo della salute e della vita delle persone.
Meditate gente, meditate.

Fonte: http://rubicondo.blogspot.com/2009/06/lui-il-ghigno-peggiore-del-governo.html

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