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di Miguel Martinez – kelebek.splinder.com

La Digos, veniamo a scoprire, ha appena portato a termine un’importante operazione, denominata – con immancabile americanismo – “Operazione Switch Off”.

“Individuati e oscurati da Digos e polizia postale di Torino due siti web che contenevano riferimenti alla Jihad e altri scritti contro i paesi occidentali.”

Siccome contribuisco a mantenere questa gente con le mie tasse, mi chiedo esattamente come la Digos abbia speso quei soldi.[1]

Intanto, i due misteriosi siti che la Digos, dopo mesi di indagine, avrebbe “individuato”, se ne stavano felicemente linkati dal mio blog da quasi due anni, per motivi che abbiamo spiegato ampiamente qui.

Secondo, i due blog hanno poco a che fare con l’Italia, per cui mi chiedo come abbia fatto la polizia italiana a “oscurarli”.

Infatti i due blog ummusama.blogspot.com e abulbarakat.blogspot.com erano ospitati negli Stati Uniti.

Sono i blog, rispettivamente, di ‘AbdulQâdir FadlAllâh Mamour (variamente storpiato nei media) e di Aisha Barbara Farina.

Entrambi i blog sono in lingua italiana, ma solo il gestore di Ummusama è di nazionalità italiana e comunque lei vive in Senegal; e i due blog parlano raramente dell’Italia.

Quindi, se ho ben capito, la polizia italiana può chiudere siti ospitati negli Stati Uniti gestiti da cittadini senegalesi perché contengono “riferimenti alla Jihad” e “altri scritti contro i paesi occidentali”.

Veramente di “riferimenti alla Jihad” ce ne sono, secondo Google, su 24.600.000 siti web…

Ma il sito della polizia di stato precisa, invece, che è una questione di sentimenti:

“Attraverso questi canali, gli autori, individuati dagl’investigatori nell’ex imam di Carmagnola (Torino), Abdul Qadir Fall Mamour e sua moglie, Barbara Farina, divulgavano dal Senegal sentimenti di odio e violenza, inneggiando alla Jihad.”

Sembra che uno degli elementi di accusa più gravi sia stato l’invito rivolto dal blog Ummusama a pregare per Malika el Aroud (Oum Obeyda), la straordinaria scrittrice in carcere in Belgio: un invito che celerebbe un ordine a immaginarie “cellule dormienti” a liberarla con la forza.

Chi sa quale era allora il messaggio in codice quando Benedetto XVI ha dichiarato lo scorso 24 maggio, Giornata di Preghiera per la Cina.

Ribadisco tutta la solidarietà di questo blog – per quel che può contare – con chiunque venga perseguitato per le sue idee o per i suoi “sentimenti”, anche quando non si tratta delle mie idee o dei miei sentimenti.

E vi segnalo che a poche ore dalla trionfale conclusione di Operazione Switch Off, Ummusama è rinata, con tutti i suoi burqa’ e jihad e scorrettezze politiche, a questo indirizzo:

ummusama.wordpress.com

Nota:

[1] Premio per la migliore Spiegazione Incomprensibile del 2009 al dirigente della Digos torinese, Giuseppe Petronzi, che dichiara a proposito dei due blog chiusi:

«Un fenomeno come questo è preoccupante nella misura in cui, in maniera serena, dobbiamo capire quanto questo tipo di messaggio sia fine a se stesso o possa essere raccolto sul territorio, per cui si deve decidere di procedere nel momento in cui ci sia motivo di ritenere che il messaggio sia troppo intenso, o di natura violenta o recepibile sul territorio».

Fonte: http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9206

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