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È stata segnalata l’acquisizione della mutazione E627K nella sequenza della polimerasi basica da parte di un virus H1N1v isolato in Cina (la sequenza dovrebbe essere liberamente consultabile – previa registrazione – su GISAID) l’argomento è ampiamente trattato qui.
Questa particolare mutazione consente ai virus influenzali di proliferare a temperature più basse di quelle presenti nelle vie respiratorie degli animali (attorno ai 33-37 gradi), temperatura presente nel rino-faringe umano; mentre i virus animali crescono piu’ rapidamente nelle basse vie respiratorie, quelli ‘adattati’ all’uomo e presentanti la mutazione in questione crescono meglio nel naso e in gola, favorendo la trasmissione tramite starnuti, fra l’altro. Ora l’H1N1v ha dimostrato ampiamente di trasmettersi con o senza questa mutazione per via respiratoria e in modo estremamente efficiente. Questa mutazione però è considerata anche come determinante di patogenicità, poichè accresce il tropismo tissutale, ovvero permette al virus di attecchire anche nei tessuti extra-polmonari. In precedenza si era detto che l’H1N1v mancava di importanti determinanti genetiche di patogenicità comuni a virus come H1N1 della ‘Spagnola’ e H5N1 e che le mutazioni adattative che gli hanno permesso una così efficiente replicazione e trasmissione nell’uomo sono ad oggi completamente sconosciute. Quale sia quindi il ruolo di questa nuova – pur attesa – mutazione della polimerasi non è dato sapere. Sarebbe importante una valutazione da parte di esperti del settore.

Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/

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