Stampa / Print

Il grafico ci indica alcune cose cose.

1) Il mercato azionario è sui livelli dei primi di gennaio

2) Il 10 marzo (da noi indicato CON ANTICIPO) il mercato ha iniziato a salire.

3) Dal 20 aprile (data da noi indicata erroneamente come inizio del ribasso) il mercato è sopra del 10%

4) Dal 13 maggio i mercati sono rimasti in laterale (NON SONO SALITI….NON SO SE LO AVETE CAPITO, MA I MEDIA VI HANNO TRANQUILLIZZATO DICENDO CHE VA TUTTO BENE E QUINDI L’IMPRESSIONE GENERALE E’ CHE I MERCATI SIANO SALITI – FALSO!!!).

5) Le materie prime, specie il petrolio, sono su livelli molto più alti di quelli a inizio anno (ovvero chi ha messo 100.000 a gennaio in borsa ha ottenuto a malapena i suoi soldi (ma non sulla borsa americana che ha subito una svalutazione del dollaro)MENTRE CHI HA INVESTITO SU MATERIE PRIME HA GUADAGNATO.

6)Al G8 si è detto che l’economia è in leggera ripresa ma che LA SPECULAZIONE, COMPOSTA DIA SOLITI SOGGETTI, HA RIPRESO I VECCHI GIOCHETTI, MINANDO LA CRESCITA ECONOMICA (vedi salita troppo alta dei prodotti energetici).

7) Da febbraio i tassi d’interesse sulle obbligazioni governative è salito enormemente (toccando il 4% in Usa e Inghilterra e il 4,60% in Italia). I pessimisti sostengono che la ragione della salita sia l’assenza di compratori di titoli emessi da stati indebitati che non remun erano il rischio, e le aspettative di una inflazione in forte crescita. Gli ottimisti sostengono che il rialzo dei tassi non sia altro che la normalizzazione dei rendimenti dopo lo stress della prima parte dell’anno. CHIUNQUE ABBIA RAGIONE si devono fare le seguenti considerazioni:

a) se il rialzo dei rendimenti continuasse farebbe lievitare il costo del debito per i governi occidentali (e non se lo possono permettere)

b) Un rialzo dei tassi porterebbe a un maggiore costo di finanziamento per le imprese

c) Il rialzo dei tassi pone seri dubbi sulla tenuta dell’immobiliare americano in quanto i mutui costerebbero di più.

d) Il maggiore costo dei mutui legato a una discesa accentuata dell’immobiliare porterebbe a un maggior numero di pignoramenti di case (non solo subprime ma su tutte le altre categorie di mutui, così come anticipato da numerosi studiosi del settore immobiliare USA)e) Tassi più alti limiterebbero ulteriormente il credito al consumo, metterebbero in discussione il buon fine dei crediti delle revolving card (carte di credito)

f) Il bilancio FED si è riempito di assets tossici e di obbligazioni a lungo, il che sta mettendo sotto pressione la tenuta dei bilanci stessi (la FED comincia ad avere ingenti perdite sui titoli acquistati)

8) Chi ha investito in obbligazioni governative a 10 anni a febbraio ha accusato pesanti perdite. Non così coloro che hanno investito in obbligazioni corporate che invece hanno recuperato diversi punti percentuali (ma anche lì per ora la festa potrebbe essere finita)- Il dollaro debole ha coinciso con la ripresa dei mercati azionari (grazie al fenomeno distorsivo dei carry trades: indebitarsi in dollari per comprare assets in altri paesi sfruttando i tassi d’interesse TENUTI ARTIFICIOSAMENTE BASSI: OVVERO LA STESSA CURA CHE HA CREATO IL DISASTRO DEI MERCATI NEGLI ULTIMI ANNI). La chiusura dei carry trades comporterebbe un rialzo dei tassi a breve, un recupero del dollaro, una discesa dei listini azionari, una discesa dei rendimenti obbligazionariUN FENOMENO CHE POTREBBE ESSERE MOLTO GRADITO DALLA AMMINISTRAZIONE OBAMA E DALLE VARIE GOLDMAN, MERRILL, MORGAN E CITIGROUP. CHE DOPO AVER GUADAGNATO SOLDI AL RIBASSO (GENNAIO-MARZO) HANNO FATTO INGENTI GUADAGNI FINO A IERI E CHE ORA VORREBBERO GUADAGNARE CON UN RIBASSO ULTERIORE DEGLI IDICI (E POI SI VEDRA’ DI RAFGLI SALIRE ANCORA). Non è un caso che il CEO della Blackrock (il più grande gestore americano) rilasci interviste parlando di un indice S&P a 800 a luglio-agosto, per poi indirizzarsi verso i 1000 per fine anno, vedremo se ha ragione.-Senza contare che la produzione industriale è si ripresa nelle ultime settimane, ma solo per la ricostituzione di scorte, e non per una ripresa duratura.-La disoccupazione continuerà ad aumentare.- I dati macro che arrivano da USA ed Europa sono ben poco rassicuranti. In miglioramento ma meno delle attese (vedi Michigan venerdì). -Le banche americane si sono ricapitalizzate (almeno in parte) ma non quelle europee che hanno nascosto la loro sporcizia sotto il tappeto, grazie a sistemi contabili opachi.-L’annuncio della pandemia potrebbe rallentare i viaggi e la ripresa economica.- La vittoria politica in Iran e la North Corea potrebbero alzare il livello del rischio GEOPOLITICO durante l’estate. In Italia le entrate fiscali sono molto deboli, il Pil previsto ancora in discesa, il sistema bancario comincia a temere una serie di fallimenti dell’industria medio piccola (con il problema dei finanziamenti a loro concessi).Vedremo se a cavallo della liquidazione delle streghe di giugno qualcosa d’importante ……

Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.