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Il padre ignobile della Repubblica berlusconiana prosegue la sua tournée. Domani a Ostia sarà insignito di un riconoscimento per meriti letterari con pubblica cerimonia. L’ennesima vergogna. Per fortuna c’è ancora chi sa reagire alle provocazioni. E’ previsto per le ore 17 un sit-in di protesta di fronte al teatro Manfredi (via dei Pallottini 10, Ostia Lido).
Qui Milano Libera, in attesa di potergliene cantare quattro alla nostra maniera, sostiene questa iniziativa e invita chi si trova nelle vicinanze a partecipare attivamente. QUI trovate i dettagli e le adesioni. QUI trovate il Piano di rinascita della P2, che è sempre un bel leggere. Parleremo anche di questo, domani, sabato 13, al nostro incontro di Parco Solari a Milano. Post Scriptum QUI trovate l’intervista a Gian Carlo Caselli sul ddl intercettazioni (da Micromega).

Sottomettere la politica al dominio del denaro e della corruzione, ridurre il parlamento a ufficio di ratifica dei decreti governativi, mortificare le istituzioni di garanzia, azzerare il controllo di legalità e l’indipendenza dell’informazione: il Golpe Bianco ha alcune regole precise, che abbiamo imparato a conoscere bene in questi anni di piduismo reale. Non necessita di eccessivo spargimento di sangue e può celebrarsi dietro una parvenza di normalità, nell’indifferenza dei più e spesso addirittura tra gli applausi dei sudditi festanti. E’ lavoro da avvocati, non da generali. Non sopprime la Costituzione, la svuota. Non si fa in una notte, ma in quindici anni. A colpi di leggi criminogene e manipolazione mediatica. Che cosa mancava al completamento del Golpe Bianco se non un bel giro di vita contro inchieste penali e cronaca giudiziaria? Fatto! Poche ore fa, mentre Noemi Letizia faceva shopping in via Condotti e Gheddafi sermoneggiava a palazzo Giustiniani, è passata alla Camera la “riforma delle intercettazioni”. Naturalmente con voto di fiducia: per il governo previtista “tutelare la privacy” degli indagati è questione di vita o di morte. I delinquenti dal colletto bianco, uniti nella lotta, possono dunque far festa e ordinare ex voto per grazia ricevuta. Don Rodrigo è egoista, ma non lavora solo per sè. L’Italia del Golpe Bianco è il loro paradiso penale.
QUI trovate il testo integrale della legge. QUI una scheda sintetica sui principali cambiamenti. QUI il comunicato dell’associazione nazionale magistrati, che parla di morte della giustizia penale. QUI l’appello delle federazioni degli editori e della stampa. QUI l’analisi di Giuseppe D’Avanzo per Repubblica.Fonte: http://www.pieroricca.org/

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