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I cambiamenti climatici sulle Alpi dividono la maggior catena montuosa europea in due zone. Lo dice il secondo rapporto della Convenzione per la protezione delle Alpi, che verrà presentato domani a Bolzano e che è stato anticipato dal’Independent.

Le precipitazioni aumentano nettamente a Nord, e diminuiscono altrettanto nettamente a Sud.
Dalla Francia all’Ungheria, le Alpi sono la maggiore catena montuosa e il serbatoio d’acqua dell’Europa. Dalle Alpi scendono fiumi come il Rodano, il Reno e il Po. Attorno alle Alpi vivono 16 milioni di persone, distribuite in otto Paesi.I cambiamenti nella distribuzione di pioggia e neve, l’aumento delle temperature ed il ritiro dei ghiacciai non riguardano solo le montagne, ma tutte le comunità legate alle Alpi. Soprattutto per l’acqua.

Secondo il rapporto, negli ultimi 100 anni le precipitazioni sono diminuite del 10% nella zona sud orientale della catena, e sono aumentate del 10% nella zona nord occidentale.

La linea di confine fra le due zone climatiche che si vanno delineando è frastagliata. Essa comunque attraversa i massicci più famosi delle Alpi: il Monte Bianco, il Matterhorn e il Monte Rosa.

Alcuni villaggi sono colpiti da inondazioni. Altre località turistiche devono fare i conti con la penuria di neve. Alcune aree già soffrono di carenza d’acqua.

L’uso dell’acqua per produrre neve artificiale durante la stagione sciistica aggrava la situazione, dice ancora il rapporto. Il risultato è che una parte crescente dell’acqua non scende più a valle: dove invece di acqua ci sarebbe un gran bisogno.

Fonte: http://www.climatrix.org/2009/06/le-alpi-spaccate-in-due-causa-del-clima.html

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