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Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/06/05/Le-agibilita-fantasma.aspx

Il comune di L’Aquila si affida alla protezione civile per le verifiche delle agibilità. Tutti gli aquilani devono recarsi al comune e compilare il modulo per la richiesta di verifica degli immobili, fornendo in tale richiesta indirizzi e recapiti telefonici. Le verifiche di agibiltà vengono effettuate a tappeto, senza chiarire orari e criteri di ordine. Non tutti i residenti riescono ad organizzarsi, soprattutto quelli che ora vivono sulla costa. Capita che in alcuni casi i giorni in cui devono partire le verifiche non siano neanche segnalati ai campi di accoglienza. A cosa servono quindi i recapiti telefonici?
Una volta eseguita la verifica, l’immobile viene classificato con una lettera dell’alfabeto: A, B, C, D, E, F… A sta per Agibile. Alla verifica viene anche assegnato un codice numerico di qualità. 1 significa scheda confermata, 2 scheda con informazioni incomplete, -1 sopralluogo da eseguire di nuovo. Il numero 3, che si confonde meno, era troppo complicato da usare: 3 è il numero perfetto, e qui di perfezione ce n’è poca. I risultati delle verifiche vengono pubblicati sul sito del comune, www.comune.laquila.it.

La Protezione Civile dichiara che la casa di Vincenzo Montella, intestata al sig. Sconci, è di categoria A, quindi agibile. Il codice qualità è 1, significa che la scheda è confermata. Peccato che la verifica l’abbiano fatta i fantasmi, magari extracomunitari, quelli dei morti che non vi dicono, perchè non è venuto nessuno. Questo spiegherebbe perchè in questo documento, pubblicato sul sito del comune, a pag.53 l’abitazione di Montella (ID_SUB 86609) sia definita di Categoria A: per i clandestini e gli affittuari in nero che occupavano scantinati e seminterrati del 90% del centro storico, ora ricoperti da tonnellate di macerie, una casa come questa sarebbe stata un sogno.

Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 1Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 2Casa Vincenzo Montella L'Aquila - 3

Chi volesse lamentare che la categoria di agibilità rilasciata per il suo immobile è sbagliata, deve compilare un modulo al quale va allegata una relazione da parte di un architetto, di un ingegnere, di un geometra iscritto all’albo. A spese sue. Una perizia privata può arrivare a costare anche 800 euro.

All’amministrazione pubblica, dichiarare il maggior numero di case in categoria A conviene. Per le categorie A non non ci sarà alcun contributo per la ricostruzione. Inoltre, chi ha un’immobile dichiarato agibile non ha più diritto al contributo per la sistemazione autonoma, e perderà la priorità per l’assegnazione dei nuovi moduli abitativi.

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