Stampa / Print
di redazione

La lotta contro la criminalità e le gravissime decisioni sulle intercettazioni “Aderiamo a questa importante iniziativa e lo facciamo con convinzione ancora maggiore dopo le gravissime decisioni del governo sulle intercettazioni”. Così Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21 al termine della conferenza stampa per presentare la seconda edizione del festival di impegno civile “Le Terre di Don Peppe Diana” che si terrà a Casal di Principe e Terra di Lavoro dal 19 al 21 giugno prossimi. “La nuova legge – afferma Giulietti – impedendo la pubblicazione degli atti non consentirà ai cittadini di conoscere per anni vicende legate al malaffare, alla criminalità, alla camorra, alla mafia…. Da una parte si invocano le ronde come spot dall’altra si garantisce l’impunità per quelli che mettono a repentaglio la sicurezza individuale e collettiva nelle zone più a rischio”.
“Non appena la norma dovesse essere approvata – conclude Giulietti – assieme ai giuristi di Articoli assumeremo iniziative per sollevare il tema dell’incostituzionalità della norma e formalizzeremo un collegio di difesa per sostenere tutti i cronisti che decideranno di praticare l’obiezione di coscienza fornendo informazioni di rilevanza sociale”. GUARDA IL PROGRAMMA“LE TERRE DI DON PEPPE DIANA”
Festival dell’impegno civile
“Cittadini in Cammino”
Casal di Principe e Terra di Lavoro 19/20/21 giugno
Le Terre di Don Peppe Diana sono luoghi di bellezza, allegria, compassione e amore per la vita. In questi territori vi sono Comunità educative, solidali e sane. Territori laboriosi di rinnovata identità dal passato opulento e dal futuro incerto che però va programmato e costruito.
Promuovere le Terre di don Peppe Diana significa sostenere il suo popolo nell’impegno faticoso del cambiamento possibile. Vuol dire unire le sinergie positive per lavorare al riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere terra di camorra; favorendo e valorizzando le capacità, i talenti e le sensibilità in loco e collegandoli stabilmente a livello nazionale ed internazionale con le forze sane.
Un progetto, una rete che nasce dal territorio e che per esso lavori sviluppandosi sulle fondamenta della cultura, dell’arte, della creatività e dell’innovazione e che guardi alle diversità come ad una possibilità di arricchimento e di sviluppo e non ad una barriera.
Un lavoro difficile ed ambizioso in un territorio dove “il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere – e non far partecipare nessun altro -, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perché gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili”.
Quando l’individuo è violentato perché impossibilitato a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo, è logica la fuga, l’emigrazione che può essere evitata solo se si accetta la logica criminale che non significa esclusivamente azione violenta, forza militare. Ne “La partenza” Kafka scrive: “Via di qua; ecco la mia meta”. Un concetto che da sempre ha rappresentato l’unico biglietto di cui questa popolazione ha potuto disporre e che invece, adesso, si vuole semplicemente cercare di strappare per sempre.
Ci accompagneranno in questo percorso intellighentie di una Società attiva e partecipativa, che da sempre hanno manifestato chiaramente da che parte stare.
LIBERA ed il Comitato Don Peppe Diana li ringraziano e con essi, fin da ora, formano una catena umana, fatta di menti, cuori, braccia, idee, un’unione che si materializzerà nei giorni del Festival quando vorremo “incontrarci per programmare”. Intervista a Roberto Morrione (Nello Trocchia per Econews)Intervista a Pietro Nardiello
Fonte: http://www.articolo21.info/8551/notizia/la-lotta-contro-la-criminalita-e-le.html

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.