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di Lucio Barletta – Megachip

“Aiutatelo, è una persona che non sta bene”.
Di fronte ad una accorata richiesta di aiuto da parte della signora Veronica Lario, il ciarpame ambosesso ed oltre che anima le scorribande di Papi da Portocervo a Cortina passando per Portici, rincorre il proprio tornaconto tra pizze, gelati, piste, danze e costosi cotillions.

Un pover’uomo di settantatre anni costretto a recitare come una vecchia cariatide di Hollywood, trucco di scena compreso..forse troppo, o troppo arancione se abbinato ad un lucido parrucchino testa di moro.
Non si aiuta così un anziano signore con responsabilità istituzionali tanto elevate.
Non è etico affossare spietatamente una persona provata da un recente divorzio e sbeffeggiata da una indiscreta stampa nazionale e non.
L’insostenibile peso della gratitudine grava sulle coscienze dei vari beneficiati dalla generosità di Papi.
Non si ripaga tanta grazia ricevuta con difese ad oltranza che rischiano solo di alimentare un ego già ipertrofico condannato a replicarsi senza sosta.
Eccoli i suoi veri nemici: un concentrato di arte e mestieri quali Letta, Cicchitto, Bonaiuti, Bondi, Ghedini, Capezzone, Minzolini, accompagnati dalle quote rosa Carfagna, Brambilla, Santanché, Gelmini, e dulcis in fundo…prendi questa mano Zanicchi.
In realtà il succitato sintetico elenco rappresenta l’emblema tipo di una ciurma pronta ad abbandonare il “Vecchio Titanic” per poi correre in soccorso di un prossimo vincitore.
Ma non c’è fretta, è ancora presto, la musica non è finita e gli amici degli amici non hanno intenzione di andarsene, anzi continuano a pagare 2.500 € per assicurare al Sultano di Milano2 letterine, meteorine, veline per un ultimo giro di giostra.
Anche gli italiani anestetizzati da questa ruota della fortuna nazionale non si avvedono del disastro incombente nonostante i focolai accesi dai cassaintegrati delle aziende allo sfascio, dagli abruzzesi attendati, dagli immigrati discriminati, dai napoletani immondezzati, dagli studenti e precari della scuola e dai pensionati affamati.
Presto insorgeranno anche le altre categorie.
Ed il popolo quando si incazza diventa cattivo ed ingestibile.
Vorranno la testa impomatata di Papi ad ogni costo e gli attribuiranno persino la responsabilità delle mutate condizioni atmosferiche.
Il popolo ama oppure odia, e la storia ne è testimone.
Da Ajaccio all’Elba, da Piazza Venezia a Piazzale Loreto, dalle bandierine socialiste sventolate con entusiasmo alle monetine del Raphael lanciate con disprezzo, il passo è breve.
Ma, se nessuno adesso aiuta davvero Papi a farsi da parte, toccherà, proprio a quelli come me, che gli sono sempre stati avversi, l’ingrato compito di placare gli animi di un acritico popolo tradito, così da garantire una adeguata vecchiaia ad un ormai stanco istrione demodé.

Lucio Barletta è Presidente di S.O.S. Diritti

Fonte: http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9281

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