Stampa / Print

In questo nuovo videopost ho cercato di spiegare che dietro la televisione omologata e stupida – che è fortemente voluta dalla lobby di potere berlusconiana – c’è un piano psicologico ben preciso. Per intenderci: non è solo un problema di nascondere le notizie, come accade in questi giorni con l’indegno oscuramento dei principali tg Rai e Mediaset a proposito dell’inchiesta dalla procura di Bari su escort di lusso e capo del gverno, ma soprattutto bisogna rendersi conto che esperti di psicologia hanno pianificato programmi orientati a introiettare – come spiega la psicologa Renata Taddei nel video – un modello di comportamento che favorisce l’esaltazione del Super Ego. Per quale motivo? Per creare italiani – giovani soprattutto – più facilmente manipolabili e condizionabili. Avakal Costantino, scrittore, antropologo e trainer di gruppi che lavorano sulla consapevolezza del meccanismo “super ego”, chiamato anche “giudice interiore”, ci spiega nel video come influenza la storia di una persona. Vi faccio un esempio: la valanga di programmi televisivi in cui bisogna “nominare”, “giudicare” (vedi Amici della De Filippi, Il Grande Fratello, L’Isola dei Famosi, ecc) propone una visione della vita in cui per essere accettati bisogna superare il giudizio degli altri. Quindi bisogna essere e pensare in un certo modo. Ed è proprio la logica del Super Ego!
Per fortuna Internet può smascherare questi piani occulti e raccontare. Sono piccole luci che si diffondono col passaparola e prima o poi riusciranno ad illuminare gli animi per restituire un pò di dignità a questo Paese.

:-: visita vogliamolawebtv.it – il sito che ho creato per dare voce agli italiani stufi di questa tv malata, diseducativa, omologata, ipnotica. E che chiedono – a gran voce e mettendoci la faccia – l’avvento della web tv intelligente.

Fonte: http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=414

About the author

Related Post

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale sugli argomenti trattati. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della Legge n. 62 del 7.03.2001 e leggi successive.