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Marchionne riuscirà a mettere le mani su Opel, o meglio, gli americani riusciranno a mantenere il controllo di Chrysler, Opel e prendersi Fiat (con Lancia e Alfa Romeo…mentre Ferrari chissà…se verrà gestita dagli americani).

Ricordatevi infatti che nella NUOVA SOCIETA’ che si dovrebbe formare….la famiglia Agnelli avrebbe solo una minoranza…e forse non troppo qualificata.

Il sogno di Agnelli di disfarsi di Fiat Auto (con onore, gloria e con tanti soldi pubblici…) che si stava concretizzando nel 2000 con il famoso put GM…questa volta dovrebbe realizzarsi.

Molte grazie alle amicizie dela famiglia….da Rothschild a Rockfeller…passando da Kissinger. I vecchi potentati americani amici di Giovanni Agnelli e vicini al giovane Elkann.

John Elkann nasce a New York (e non a Torino) nel 1976, primogenito di Margherita Agnelli e del suo primo marito Alain Elkann

Il giovane, erede indiscusso della dinastia, partecipa attivamente alle riunioni di Bilderberg e compra una quota nell’Economist (di proprietà Rothschild).

Ma ricordatevi che:

FIAT AUTO PASSERA’ AGLI AMERICANI

MARCHIONNE SARA’ A CAPO DELLA NUOVO SOCIETA’ PER GESTIRE IL PASSAGGIO

MARCHIONNE FRA 2 O 3 ANNI SE NE ANDRA’ ALLA UBS E LASCIERA’ IL POSTO A UN MANAGER AMERICANO….

MOLTE FABBRICHE ITALIANE DI AUTO VERRANNO RIDIMENSIONATE

L’INDOTTO FIAT SI RIDURRA’ DRASTICAMENTE (concorrenza di altri paesi).

Ma LA RESPONSABILITA’ di questa operazione (che favorirà gli azionisti, ma non l’Italia) sarà solo nostra e di chi ci rappresenta (GOVERNO, SINDACATI, POLITICI).

3 miliardi è la sola perdita di Opel per il 2009.

E’ quindi evidente che occorrono molti soldi per gestire OPEL.

Se poi pensate alle perdite di Chrysler e alla pessima situazione finanziaria in cui era Fiat fino a trte mesi fa (titolo a 3,5 euro e già si parlava di incapacità di approvigionamento di capitali, con una posizione finanziaria peggiorata in maniera drammatica nei 6 mesi precedenti).

Ricordo che Fiat ha ripreso a vendere auto in Italia e Germania solo grazie ai robustio piani di INCENTIVI DEI GOVERNI.

Auto prodotte in stabilimenti NON Italiani per una grande parte.

La Francia non permette più tanto facilmente la decolazzazione…in Italia certi discorsi non si affrontano nemmeno.

E’ L’Italia…che bellezza.

Fonte: http://www.stampalibera.com/?p=3719

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