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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/05/27/dipendenza-da-zuccheri-ecco-come-vincerla.html

Troppa “dolcezza” rende amara la vita Irresistibile voglia di zucchero o di dolci? Probabilmente sembrerà una situazione normale. A quanti capita di essere seduti comodamente davanti al televisore o al computer quando, improvvisamente, si avverte una gran voglia di “qualcosa di buono”, di dolce.

Ebbene, anche se accade a molta gente, si tratta di una situazione anomala, addirittura patologica secondo il dott. Scott Olson, medico esperto in medicina alternativa.

In seguito ad alcune ricerche* effettuate su modelli animali, risulta che più si introducono zuccheri nell’organismo più se ne ha bisogno, come una vera e propria tossicodipendenza. Tale dipendenza arriva al punto di creare crisi di astinenza quando gli zuccheri vengono a mancare: ansia, nervosismo, tremori, agitazione… questi i sintomi più comuni causati dalla loro carenza nell’organismo. Inoltre, si è notato come gli animali, desiderino maggiori quantità di zucchero quando sono sotto stress e di come il cervello “cambi” allo stesso modo in cui cambia quello di un essere umano tossicodipendente.

Secondo il dottor Olson, lo zucchero ci danneggia in tre modi: aumentando il peso croporeo, provocando un’insulino-resistenza e intossicando i vasi sanguini nella stessa maniera in cui il fumo intossica i polmoni. Se siete tra quelle persone che non si fanno mai mancare un croissant alla crema o qualche caramellina durante la giornata, ecco alcuni consigli del dott. Olson per far “passare la voglia”:

– Mangiate più spesso: mangiare più spesso vi aiuterà a ridurre il “tremendo” desiderio di zuccheri;

– Mangiate più frutta: contiene (pochi) zuccheri non raffinati che riducono il bisogno di dolci elaborati. Solo il melone ha un indice glicemico leggermente più alto rispetto agli altri frutti;

– Spazzolate i denti: sembra, infatti, sia un ottimo metodo per spegnere la voglia di zuccheri;

– Esercizio: una bella passeggiata vi farà passare la golosità.

Il dott. Scott Olson avverte: non sarà semplice ridurre il consumo di zuccheri, ma quando ci riuscirete vi sentirete meglio, più tranquilli e con più energia. Ma non finisce qui: non essere più dipendenti dagli zuccheri significa anche garantirvi sonni più tranquilli e duraturi.

Insomma, meno dolci nella vita rende più dolce la vita. (lm&sdp)

*Spangler R, Wittkowski KM, Goddard NL, et al: Opiate-like effects of sugar on gene expression in reward areas of the rat brain. Brain Res Mol Brain Res. 2004 May 19;124(2):134-42.

Colantuoni C, Rada P, McCarthy J, et al: Evidence that intermittent, excessive sugar intake causes endogenous opioid dependence. Obes Res. 2002 Jun;10(6):478-88.

Pelchat ML. Of human bondage: food craving, obsession, compulsion, and addiction. Physiol Behav. 2002 Jul;76(3):347-52. Gosnell BA. Sucrose intake predicts rate of acquisition of cocaine self-administration. Psychopharmacology (Berl). 2000 Apr;149(3):286-92.

Avena NM, Rada P, Hoebel BG: Evidence for sugar addiction: behavioral and neurochemical effects of intermittent, excessive sugar intake. Neurosci Biobehav Rev. 2008;32(1):20-39. Epub 2007 May 18.

Fonte: www.lastampa.it

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