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Fonte: http://www.ecplanet.com/blog/archive/2009/05/10/prolattina-e-infertilita.html

Tra le varie cause di infertilità ci sono i valori elevati di prolattina. I suoi livelli se non sono nella norma riescono a bloccare l’ovulazione o a ritardarla. Valori elevati di prolattina possono essere causati da assunzione di farmaci particolari quali: estrogeni, alfa-metil-dopa, ranitidina, anfetamine, neurolettici, oppure da eventi stressanti, esercizio fisico eccessivo, digiuni, ustioni e ipoglicemia.

Qual’è il suo ruolo ?

Principalmente la prolattina insieme ad estrogeni e progesterone, aumenta la sua produzione durante la gestazione assumendo un compito molto importante cioè quello di preparare la ghiandola mammaria alla lattazione e mantenere dopo il parto l’incremento del latte stimolato dalla suzione del neonato.

Le sue elevate concentrazioni sono state riscontrate nel liquido amniotico e nel feto dove svolge un’importante ruolo per lo sviluppo dei polmoni del neonato. Dopo la gravidanza normalmente i suoi valori si ristabiliscono mantenendo una concentrazione più bassa al mattino e più alta la sera.

Quali sono i sintomi ?

L’elevata quantità di prolattina crea una secrezione all’ interno del capezzolo che fuoriesce sotto forma di siero o di piccole quantità di latte. Il ciclo mestruale diventa irregolare, si anticipa oppure ritarda o addirittura ne provoca la completa scomparsa. Quando invece questo valore aumenta nell’uomo, riduce la potenza sessuale, la produzione di spermatozoi e quindi la fertilità.

Come si misura ?

Per valutare se i livelli sono giusti è consigliabile eseguire tre diversi prelievi di sangue a distanza di 15/20 minuti con ago tenuto fisso in vena.

Fonte: takecareblog.libero.it

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