USA. Arriva l’IVA?

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Fonte: http://mercatoliberonews.blogspot.com/2009/05/usa-arriva-liva.html

Obama ha un bel promettere new deal e welfare a gogò. Se lo Stato non ha i soldi, il welfare di Obama farà la fine dei finanziamenti per l’Abruzzo: bello sulla carta, irrealizzabile nella vita vera.
La notizia è di quelle che farebbero scoppiare in lacrime qualsiasi governante alle prese con una seria crisi: gli introiti dalle tasse federali sono crollati di uno sbalorditivo 34% nel mese di Aprile, rispetto allo scorso anno. E’ il crollo peggiore dal 1981. D’altronde, 6 milioni di persone hanno perso il lavoro negli ultimi 12 mesi, e non c’è prospettiva di rivedere la luce almeno fino al 2011, secondo il capo economista di Moody’s.
Che fare? Mettere altre tasse. Si pensa, ed è una cosa davvero scioccante per gli americani, di introdurre per la prima volta nella storia una tassa sui consumi. Cioè l’IVA che noi conosciamo tanto bene, la VAT come la chiamano in altri Paesi europei e in 130 Paesi del mondo, da sempre derisi dagli americani per tutte queste tasse assurde che sostengono altrettanto “inutili” Stati sociali.
Ora lo Stato sociale diventa indispensabile anche oltreoceano, per evitare il caos definitivo. Ma una tassa sui consumi è cosa tristissima, in un momento di crisi in cui i consumatori stringono la cinghia, non godono più di alcun credito e finiscono spesso in bancarotta per debiti pregressi e forsennato uso di carte revolving. Insomma, per dirla come qualcuno di nostra conoscenza, una tassa sui consumi non farà certo girare l’economia.
Qualcuno pensa che per arrivare a tanto “la Nazione dovrà trovarsi davvero in una situazione disperata”, altri contano sul trovare un altra fonte di introiti meno dolorosa. “Ci penserà di sicuro la fatina del dente”, commentano amari i più concreti.

http://crisis.blogosfere.it/2009/05/usa-arriva-liva.html

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