Mediaset, il comitato elettorale del PDL Comunicazione di servizio:

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Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/05/13/Mediaset-il-comitato-elettorale-del-PDL.aspx

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Comunicazione di servizio:

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Per avere le coordinate: http://www.byoblu.com/page/sostienimi.aspx

Mediaset è un comitato elettorale. Lo ha detto Enrico Mentana in una lettera inviata a Confalonieri prima di essere allontanato da Matrix.
Mediaset è un comitato elettorale fin dal 1994, dopo una riunione ad Arcore alla quale partecipò lo stesso Mentana. Lo ha detto Filippo Facci in una intervista del 12 maggio rilasciata a Giuseppe Cruciani. Filippo Facci lavora a Mediaset e scrive su Il Giornale.

Se Mediaset è il comitato elettorale del PDL, la RAI ne è l’ufficio stampa. Lo dirige Vespa, incaricato di organizzare eventi e serate a tema. Le macchioline scure sulla pella del viso non sono nei, sono medaglie al valore, conferite per l’impareggiabile contributo reso alla causa del padrone.

L’iilusione della libertà di parola si crea riservando uno spazio del 20% all’informazione non allineata, da tenere sotto stretto controllo per verificare che non esageri. Il deferimento continuo di Annozero e di Report serve proprio a questo. Sono le regole di persuasione delle masse. Il Discepolo 1816 è un allievo modello, fatevene una ragione. L’importante è che le marionette agitino le braccia al momento giusto.
Avete fatto caso che Antonio Di Pietro è sostanzialmente scomparso dalla comunicazione politica dall’inizio della campagna elettorale per le europee? E’ arrivato il dictat, l’Editto Bulgaro nei confronti dell’opposizione non allineata. Mentana lo stava invitando un po’ troppo spesso. Fatti fuori entrambi.
Ancora, avete fatto caso che oggi in Italia non si stupra più nessuno? Improvvisamente, extracomunitari e rom sono diventati miti eunuchi. E’ passato il decreto sicurezza. Anche qui, Filippo Facci aveva ammesso le responsabilità della stampa filo-governativa.

Sono preoccupato per Facci. Non vorrei che stesse male. Se continua così, si ritroverà a scrivere sull’Unità. insieme a Travaglio.

La Zanzara – 12 maggio 2009
Giuseppe Cruciani intervista Filippo Facci

Giuseppe Cruciani: «Mentana parla di Mediaset come un gruppo che negli ultimi anni si sarebbe trasformato in un comitato elettorale. Frequenti il gruppo Mediaset? Hai l’impressione che sia così?»

Filippo Facci: «Ho solidarizzato con lui a partire dalla sera in cui non andò in onda la sua ultima portata di Matrix, sul caso Englaro, alla quale io dovevo partecipare. Mettiamola così: non è che sia falso quello che sostiene Mentana nel riferire che nell’ambiente di Mediaset ci sia un clima politico da brindisi alla vittoria di Berlusconi e comunque predisposto alla vittoria di Berlusconi. Mi sembra solo una questione di dare un nome o un altro a qualcosa che, in qualsiasi caso, Mentana non può certo pensare che sia nato di recente. E’ qualcosa che c’è sempre stato, può darsi che ci sia ora più che qualche anno fa, però sicuramente c’è sempre stato. Io posso condividere di più altre considerazioni di Mentana su come si possa essere evoluta o meno l’informazione in Mediaset, però..»

Giuseppe Cruciani: «Sul gruppo che è diventato un comitato elettorale, tu dici che non è una novità?»

Filippo Facci: «Il comitato elettorale è cominciato nel 1994 con una riunione ad Arcore dove partecipò anche lui. Dopodichè appunto ci fu chi poi, lavorando a Mediaset, ritenne di dover essere sdraiato, o non sdraiato, sulle posizioni di Silvio Berlusconi.»

Giuseppe Cruciani: «Però Mentana fa capire che questa possibilità non c’è più, cioè di non essere sdraiato sulle posizioni del capo…»

Filippo Facci: «Allora, io devo anche stare attento a come parlo, sinceramente, visto che la Cassazione di recente ha stabilito che chi parla male dell’azienda per cui lavora può essere licenziato. Però, sicuramente sono cambiate tantissime cose. Il tipo di scelte che sono state fatte per quanto riguarda i vertici dell’informazione di Mediaset sono molto più attente all’accondiscendenza nei confronti dei vertici dell’informazione stessa che non all’effettiva capacità di essere grandi uomini di informazione rispetto ai canoni classici.»

Giuseppe Cruciani: «Tutta questa discussione è un problema che riguarda l’intero paese, cioè il modo con cui vengono scelti i direttori delle testate giornalistiche, o è un problema solo di Mediaset?»

Filippo Facci: «E’ chiaro che riguarda tutto il paese, nella misura in cui Mediaset è una parte ampia di un sistema che ha come contropotere nel campo televisivo principalmente la RAI, che a sua volta si regge, come l’impiccato a una corda, grazie all’esistenza di Mediaset. Quindi credo che il problema esista, e che ci sia un problema complessivo di involuzione dell’informazione nel nostro paese, indipendentemente da Mediaset e indipendentemente da quanto l’informazione sta cambiando in generale in tutti i paesi dell’occidente. La mistura tra show e informazione è qualcosa i cui confini si fa sempre più fatica a comprendere, ma in Italia più che altrove.»

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