Italiani… brava gente!!!

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Fonte: http://blog.libero.it/Antilega/view.php?reset=1&id=Antilega

Se mai un giorno verrà riconosciuto un merito ai leghisti sarà sicuramente quello di aver sfatato un luogo comune, che come tutti gli stereotipi non rappresenta a pieno la realtà. La figura dell’italiano buono, il giudizio condiviso di “italiani brava gente” aveva resistito anche nei momenti bui della nostra storia. Anche quando ci siamo macchiati dei crimini più scellerati, quando abbiamo attraversato le pagine oscure della nostra storia c’è stato bonariamente riconosciuta la dote della tolleranza, della bontà, dell’apertura agli altri. La lega è riuscita lentamente a scardinare quelle che erano le nostre e le altrui certezze presentandoci in definitiva per quello che noi realmente siamo: un popolo normale composto da persone solidali e aperte, ma anche da persone egoiste e violente. In particolare in questi ultimi mesi l’Italia è stata spesso associata alle sortite xenofobe e razziste della Lega Nord. Negli ultimi giorni l’indignazione mondiale si è espressa per voce delle Nazioni Unite che ha apertamente stigmatizzato l’operato dell’Italia in riferimento al respingimento dei baracconi di clandestini da parte delle navi della Marina Italiana. Questo in aperto contrasto con le Convenzioni di Ginevra che garantiscono l’asilo a tutti quelli che fuggono dalle azioni in cui ci sono delle guerre o nelle quali risultano perseguitati. Una nota ufficiale delle stesse Nazioni Unite ha invitato l’Italia a rispettare le leggi internazionali minacciando eventuali ripercussioni. Quello che lascia maggiormente perplessi non è tanto la portata del fenomeno che si inserisce in una deriva razzista che si sta ormai consolidando negli ultimi mesi, quanto piuttosto le motivazioni di carattere puramente propagandistiche e simboliche. Sulla pelle di qualche migliaio di disperati si sta giocando una partita puramente elettorale, ad uso e consumo della lega. Poche migliaia di bambini donne e uomini affamati e disperati rimandati indietro verso le coste libiche, incontro a un destino di violenze, sopraffazione e morte possono bastare alla lega per titolare a caratteri cubitali il loro quotidiano “ promesse mantenute” come se la morte di qualche bambino la violenza su qualche donna potesse placare la sete di odio del loro elettorato. Nel 2008 in Italia erano presenti circa 650.000 irregolari secondo le stime della fondazione Ismu, sempre nello stesso anno secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Interni sono sbarcati sulle coste italiane circa 36.000 clandestini. Di questi irregolari provenienti via mare circa il 20% era composto da donne e bambini, ad un 50% è stato riconosciuto lo status di rifugiato o protezione sussidiaria/umanitaria. Quindi non più di 18.000 bambini donne e uomini sono stati autorizzati a rimanere in Italia in ottemperanza alle leggi Internazionali, la maggior parte provenienti da Somalia, Eritrea, Iraq, Afghanistan e Costa d’Avorio.Non si può dimenticare che gli sbarchi incidono in una misura inferiore al 15% sul totale degli immigrazione clandestini.E’ sulla base di questi numeri che l’operazione voluta fortemente dalla lega si può considerare esclusivamente un’operazione di facciata giocata come sempre sulla pelle dei più deboli e degli indifesi.L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) ha ribadito che “la nuova politica inaugurata dal governo si pone in contrasto con il principio del non respingimento sancito dalla convenzione di Ginevra del 1951, che trova applicazione anche in acque internazionali: questo fondamentale principio, che non conosce limitazione geografica, è contenuto anche nella normativa europea e nell’ordinamento giuridico italiano”.Di questo dovremmo indignarci. Di una cattiveria inutile, finalizzata solo ad una propaganda che sancisce la presenza di uno “stato forte”, di un governo che sa essere anche spietato con chi non sa difendersi per mostrare i propri muscoli. Di un governo razzista e fascista che ha sposato il machismo leghista ed è riuscito a cancellare una volta per tutte il mito degli “Italiani brava gente”.

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