Lo sfogo di Beatrice Borromeo oscurata da Rai 2

Stampa / Print
Fonte: http://www.danielemartinelli.it/2009/05/10/lo-sfogo-di-beatrice-borromeo-oscurata-da-rai-2/

Beatrice Borromeo sceglie la Rete per dare la sua versione dei fatti, dopo la censura arrivata all’Era glaciale di Daria Bignardi in onda su Rai 2, che in apertura di programma registrato giovedì scorso, aveva annunciato la presenza dell’ex collaboratrice di Annozero assieme a Vauro, che nessuno ha visto nemmeno un secondo. Il direttore di Rai 2 Antonio Marano ha censurato i 2 ospiti perché avrebbero fatto un sequel di Annozero, ma in realtà pare abbiano risposto soltanto alle domande della Bignardi.
Antonio Marano è direttore di una rete pubblica a tassa obbligatoria per intercessione del partito del razzista Mario Borghezio e del fustigatore di bimbi Giancarlo Gentilini. La Lega nord. La stessa che ha votato il lodo alfano, il falso in bilancio e che si appresta a votare china a 90 gradi il bavaglio alle intercettazioni, oltre che alla cronaca giudiziaria per assecondare le manie di persecuzione di Silvio Berlusconi. In Rai si sta vivendo la stagione degli amori. In periodo di nomine i tromboni di partito come Marano temono di rimanere trombati. Ecco che servilismo e ossequiosità spudorate, come la prudenza, non sono mai troppi verso il gruppo del piduista, lo stesso che in tempi di par condicio è libero di sbraitare una serata intera dal suo servo Bruno Vespa senza il contradditorio della moglie che invoca aiuto. Direttori e giornalai a mezzo busto lustrano natiche a destra e a manca pur di non rischiare il posto. Berlusconi è l’intoccabile. Meno male che la televisione è moribonda e il suo baccanale di paraculi senza futuro. Gli italiani, soprattutto giovani, si stanno svegliando in Rete. Basta vedere tutti quelli che sono venuti a Marsala in questo fine settimana per assistere agli incontri del Festival del giornalismo d’inchiesta, al quale anche Beatrice Borromeo ha partecipato assieme a Vauro, Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez.
Con l’informazione libera si riparte da qui, dalla Sicilia dei siciliani orgogliosi che ringrazio. Non mi aspettavo tanta stima. Viva la Rete.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *