Morgellon Desease: quando tutto fa brodo…

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Ringraziamo un attento lettore per questa segnalazione che ci permette di trattare l’ennesimo allarme attorno ai famigerati OGM.

Morgellini di tutto il mondo unitevi (e fatevi coraggio)

Da una decina d’anni si sta studiando “scientificamente” una malattia decisamente brutta e precedentemente relegata alla psicopatologia. Si tratta della malattia di Morgellon. E’ una cosa che non si augura a nessuno, infatti i malati riportano la sensazione di avere parassiti che si muovono sotto la pelle (da qui il perchè è spesso diagnosticata come malattia mentale) e presentano eczemi e ferite (ritenute spesso autoindotte) difficili da rimarginare associate alla comparsa di filamenti (anche di diversi colori) sulla pelle.

Nel 2007, V. Citovsky, un ricercatore di tutto rispetto della Stony Brook University ed esperto mondiale di Agrobacterium, ha riportato alcune evidenze della presenza di DNA di Agrobacterium (non del batterio, ma solo del suo DNA) in campioni di sangue di pazienti di Morgellon forniti da un ricercatore che si interessa della malattia.
Il lavoro è stato riportato solo sui media (qui il comunicato stampa).

Caso vuole che Agrobatterio venga usato anche per produrre piante transgeniche. Capirete anche voi che la correlazione era troppo gustosa per lasciarsela sfuggire. Vediamo dunque fino a dove si è spinta la fantascienza.

Agrobatterio: ci sei o ci fai? Ci sei!

Agrobatterio è un microganismo ubiquitario del suolo (insomma si trova un po’ ovunque). Alcuni ceppi possiedono un particolare plasmide, il Ti, che gli consente di trasferire alcuni geni nella pianta facendola produrre alcune sostanze utili al suo (del batterio) metabolismo.

Questa proprietà (naturale) è stata utilizzata per trasferire nelle piante non più i geni (naturali) dell’agrobatterio che generavano il (naturale) tumore, ma geni di interesse agronomico… da qui gli OGM. *

Agrobatterio e Morgellons

Ora vediamo la correlazione esistente tra Morgellons e Agrobatterio.
Va subito detto che, a parte il comunicato stampa visto precedentemente, nessun lavoro che riporti i dati è comparso mai su una rivista scientifica, mentre dal laboratorio di Citovsky è uscito il seguente lavoro, che sembrerebbe indicare che Agrobacterium riescie a rimanere vitale per diversi giorni quando iniettato in topi, anche se non riuscirebbe a fare molto altro, ovvero non risulta essere capace di trasformare le cellule animali:
Petrunia IV, Frolova OY, Komarova TV, Kiselev SL, Citovsky V, Dorokhov YL.
Agrobacterium tumefaciens-induced bacteraemia does not lead to reporter gene expression in mouse organs. PLoS ONE. 2008 Jun 4;3(6):e2352.

L’articolo ci dice però anche un’altra cosa importante, la riportiamo così come è scritta:

“Furthermore, that Agrobacterium strains isolated from infected patients often do not contain the Ti plasmid or its elements required for genetic transformation”

Per i non anglofoni:
“Inoltre, i ceppi di Agrobatterio isolati dai pazienti infetti spesso NON non contengono il plasmide Ti o i gli elementi necessari alla trasformazione genica.”

La morale è sempre quella… fai merenda con Girella!

In sintesi, alla luce dei dati emersi in dibattimento sostengo che:

1) se anche Agrobatterio fosse corresponsabile (?) della patologia Morgellon, non si tratta dei ceppi usati in laboratorio per produrre gli OGM;

2) nella presunta patogenesi non risulta coinvolto il plasmide Ti;

3) essendo presente nelle piante GM solo un frammento modificato del Ti e non Agrobatterio in sè non vi può essere alcuna correlazione tra piante GM e Morgellons.

Nonostante tali EVIDENZE questo non ha comunque spaventato minimante coloro che si oppongono (come ben sappiamo, senza se e senza ma) alle piante transgeniche (e molto altro ancora), i quali arrivano, con un salto logico che fa invidia ai migliori acrobati circensi, alla seguente conclusione:

tutti i malati di Morgellon scopriranno di avere un gene vegetale che cresce al loro interno a causa del consumo degli OGM, presenti nel 68% della filiera agro-alimentare statunitense, prodotti utilizzando *l’Agrobatterio Ti* nei programmi di miglioramento genetico vegetale” *

Conclusione cui, ahinoi, danno credito anche persone che dovrebbero fare corretta informazione soprattutto alla luce del loro ruolo sociale e scientifico.

* P.S. Non tutti, ad esempio il mais OGM oggi in commercio non è ottenuto con Agrobatterio, ma tramite tecniche biolistiche.

** Si veda anche ad esempio la “scienziata” Mae Wan Ho ed il suo amico Joe Cummings, sì quelli che amano mandare lettere infuocate a Nature.

*** La foto in testa all’articolo è una bufala… qui ne trovate altre 360. Diciamo che, francamente, leggendo di questa malattia si ha un po’ l’impressione che si tratti di un forte problema mentale. Non siamo però medici e quindi ci limitiamo a sospendere il giudizio. Sulla presenza di Agrobatterio nel sangue ci permettiamo di far notare che: essendo un microrganismo ubiquitario, essendo queste persone piene di lesioni molto pruriginose… insomma “gratta, gratta” da qualche parte entrerà.

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