La nuova frontiera della fotografia è open source

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Fonte: http://mazzetta.splinder.com/

godaCome in un gioco di specchi cito un post di Sylvie Coyaud alla quale avevo segnalato l’invenzione di una fantastica macchina fotografica che permetterà di vedere e riprendere fenomeni incredibilmente veloci, fin nell’incredibilmente piccolo: “Volendo si può visualizzare la propagazione di un’onda d’urto in un materiale o gli scambi di segnali molecolari in una cellula.”

Un grande passo avanti e possibilità enormi per l’avanzamento della ricerca in tutti i campi scientifici. Nell’approfondire l’argomento Sylvie ha scoperto un altro dettaglio di non secondaria importanza, sorvolato anche da una fonte solitamente attenta come BBC.

L’invenzione è immediatamente disponibile ed economica, la macchina si può costruire secondo semplici istruzioni utilizzando materiali già reperibili sul mercato, in sintesi un’applicazione tecnica d’avanguardia che è anche e clamorosamente open source.

Di questo bisogna ringraziare Keisuke Goda (nella foto), il ricercatore che ha avuto l’intuizione giusta e che ha resistito al desiderio di monetizzarla direttamente, preferendo condividere le “istruzioni” di questa meraviglia tecnica e continuare nella corsa al suo sviluppo senza distrazioni. Tra poco, con la pubblicazione i suoi paper con le istruzioni, la tecnologia sarà immediatamente disponibile alla comunità scientica, che avrà il suo bel da fare ad esplorare le praterie infinite spalancate dall’invenzione di Goda. Prossimamente sui nostri schermi il 3D, il multicolor e velocità ancora superiori.

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