Con Clementina Forleo il C.S.M. (come altre volte) ha agito illegalmente

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Fonte: http://toghe.blogspot.com/2009/05/con-clementina-forleo-il-csm-come-altre.html

Il T.A.R. del Lazio, con sentenza n. 4454/09 dell’8/29 aprile 2009, ha dichiarato illegittimo e ha annullato il provvedimento del C.S.M. che ha trasferito Clementina Forleo dal suo ufficio di G.I.P. del Tribunale di Milano.

L’intera sentenza può essere scaricata e letta a questo link.

E’ difficile commentare questa dichiarazione giudiziale della illegalità del modo di agire del C.S.M..

Proveremo a farlo nelle prossime ore in altri scritti.

Intanto vanno dette subito due cose.

La prima è che il T.A.R. ha dichiarato illegittimo il provvedimento del C.S.M. per la semplice – e del tutto evidente – ragione che la legge non ne consentiva l’adozione in quel caso.

La seconda è che il T.A.R. ha messo nero su bianco ciò che era sotto gli occhi di tutti: è inaccettabile che si sia consentito al consigliere Letizia Vacca di insultare con la massima pubblicità giornalistica possibile i magistrati che doveva “giudicare” ed è assurdo che le si sia poi consentito di “giudicarli” dopo le “scene” giornalistiche a cui aveva dato luogo.

Dunque, patente violazione di legge e clamorosa non imparzialità del “giudice”.

Se cose del genere le avesse fatte un qualunque magistrato sgradito al potere, oggi sarebbe senza stipendio.

Il C.S.M. è ancora tutto al suo posto.

La gravità della condizione nella quale versa il Paese è misurata dal tasso di illegalità con il quale agisce il potere politico.

L’illegalità con cui agisce il C.S.M. costituisce, però, un indice certamente molto più preoccupante.

Clementina è stata perseguitata e ha subito ingiustizia solo perché si è permessa di dispiacere alcuni potenti. Il C.S.M. non solo non l’ha difesa, ma addirittura ha contribuito all’opera della sua persecuzione. E ciò ha fatto illegalmente, per le semplici ragioni note a tutti e ora illustrate nella sentenza del T.A.R..

In un Paese normale tutto questo avrebbe delle serie conseguenze.

In Italia resterà nei commenti dei bloggers.

Questo è un indice di quanto profonda è la notte ella Repubblica.

Come colleghi, come amici, ma prima ancora come cittadini, vogliamo dire a Clementina: grazie Clementina per quello che hai fatto, per i sacrifici che consapevolmente hai affrontato, per il bell’esempio di professionalità e di coraggiosa indipendenza che hai dato a noi e a questo Paese.

Sulla vicenda di Clementina Forleo abbiamo pubblicato in questo blog (a oggi) 44 articoli, che possono essere letti cliccando sul banner “Dossier Forleo” che c’è nella sidebar di destra del blog o su questo link.

Gli articoli compariranno in ordine decrescente di data e, per visualizzare quelli meno recenti, si dovrà cliccare sul link “Post più vecchi” che si trova in fondo alla pagina.

Fra tutti quegli articoli, segnaliamo qui “Clementina Forleo e tutti noi avremmo diritto a un “giudice” imparziale” e “L’incolpevole trasferimento di Clementina Forleo”, nei quali erano trattate proprio le questioni affrontate dal T.A.R. nella sua sentenza.

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