UFO. Fotografiamo il suo spettro.

Stampa / Print
Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/2009/05/ufo-fotografiamo-il-suo-spettro.html

Perché il mondo scientifico ha sempre avuto una grande avversione per il dossier UFO?

Eppure già dal 1952 l’Air Force americana distribuiva macchine fotografiche di 35mm, con due obbiettivi, uno per le immagini normali e l’altro per realizzare uno spettro, grazie ad un filtro a larga banda:

Estratto dalla rivista ” Mechanix illustrated “

Traduzione: Questa macchina fotografica sarà utilizzata dall’Air Force per chiarire, infine, la questione dei dischi volanti. Una lente riprende immagini normali, l’altra funziona come un prisma, scompone i colori, e permetterà agli scienziati di saperne di più su questi UFO.

La macchina fotografica Videon, per “catturare” uno spettro UFO.

Questa camera, noi tutti non ne abbiamo mai sentito parlare. Perché? Perché l’esercito americano ha subito compreso la natura del fenomeno, e in seguito l’ha occultato al resto del mondo. In Europa siamo sempre al “punto di partenza”. Nessuno è attrezzato con simili apparecchi, a cominciare dal personale dell’aviazione militare. In Francia nel 1979 il CNES fece distribuire 10 mila “filtri spettroscopici” nelle gendarmerie, ma essi finirono tutti nei cassetti. Risultato: niente. Le istruzione dei filtri: perdute. Trenta anni buttati all’aria! I membri di UFO-Science Francia rilanciano il progetto, ideano dei filtri auto collanti, a banda larga, per equipaggiare i telefoni GSM. i cinesi hanno fatto un preventivo: 5000 euro per 2 mila filtri. Una informazione da tenere sotto controllo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *