Il piano CHIESE

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Fonte: http://www.byoblu.com/post/2009/05/01/Il-piano-CHIESE.aspx

Terremoto Abruzzo bare bianche bambini

Il piano C.A.S.E.Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili – prevede che siano costruite abitazioni di 50mq per circa 13.500 sfollati. Si chiameranno abitazioni durevoli. Un’evoluzione di quelle vecchie, che erano le abitazioni cedevoli.

I quartieri durevoli, invece, fra vent’anni dovrebbero servire per gli studenti. Diventeranno campus, ma con una differenza. Nel resto del mondo i campus servono per dare un futuro. In Italia servono a toglierlo. Il futuro ormai è un bene prezioso, se lo possono permettere in pochi. Così, anzichè rilasciare certificati di laurea, stiliamo certificati di morte. Dove non riescono la droga e le malattie, ci pensano le scuole. A San Giuliano è stato un successone: abbiamo fatto fuori 27 bambini più una maestra. Bonus extra point. A Torino abbiamo totalizzato un morto e 20 feriti. Si poteva fare meglio. Alla Casa dello Studente, ancora non si sa quanti ne abbiamo seppelliti. Senza contare lo spettacolare finale Twin Towers… Non ci facciamo mancare niente!

Il Papa vuole case e chiese. Io voglio solo case. Le chiese fatele durevoli. Oppure fatele itineranti: una domenica a turno, negli androni dei palazzi. Almeno finchè l’ultimo dei bambini non avrà nuovamente una cameretta dove giocare e studiare, e il suo un papà un lavoro per pagargli un futuro. All’estero.

Invece sembra che i religiosi avranno i soldi, e i cittadini i debiti. E’ il cosiddetto piano CHIESE.

Lettera di Stefania Pace
Il Decreto anti Robin Hood

Il decreto-legge 28 aprile 2009, n.39 non salva l’Abruzzo. Lo fa crollare definitivamente. Dodici articoli, scritti con la connivenza delle amministrazioni locali, dodici misure-vergogna.

L’Art. 3 stabilisce che le case – quelle vere, non quelle durevoli – potranno essere ricostruite usufruendo di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato e contributi con il sistema del credito d’imposta. Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati fino al 2032 e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini, i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni. Invece, per le aziende e per gli Istituti religiosi sono previsti indennizzi, sia per gli immobili sia per i beni e le strumentazioni in essi contenuti.
Perché per i risarcimenti ai privati vengono usati i termini finanziamento e credito d’imposta, mentre per le aziende e per le strutture religiose viene usato il termine indennizzo?

Inoltre il decreto impone che siano aperte due discariche, una a Barisciano e una a Poggio Picenze. Dovranno smaltire i rifiuti urbani generici e quelli derivanti dalla distruzione degli immobili danneggiati. Anche di quelli che avevano coperture di eternit. Fino a circa una settimana fa, nei pressi di Piazza d’Armi c’era in funzione un trita macerie che frantumava indistintamente qualsiasi cosa. Chissà se esiste un nesso tra la polvere e le fibre d’amianto di cui l’aria era satura e i numerosi casi di broncospasmo che hanno colpito i bambini di alcune tendopoli?

Intanto mentre la popolazione sopravvive al freddo e alle mille difficoltà che il campeggio comporta, i dirigenti della Protezione Civile alloggiano comodamente presso l’Hotel Cristallo a Fonte Cerreto e si rifocillano con l’ottima cucina del ristorante Il Geranio.

C’è da capirli: non tutti sono tagliati per fare i campeggiatori.

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